ANALISI DEI MERCATI

Impennata dei futures del gas naturale dopo le previsioni meteo

Federico Coppini - 30-12-2015 - Letture: 280

Impennata dei futures del gas naturale dopo le previsioni meteo

 Il prezzo del gas naturale USA continua a schizzare alle stelle questo martedì, dopo le previsioni meteo aggiornate che mostrano un clima più freddo per gennaio.

L’ondata di maltempo che ha comportato tornado ed alluvioni nel Midwest e Sudest degli Stati Uniti si sta spostando a nord, portando neve e ghiaccio dall’Iowa al Massachussets.

Gli speculatori rialzisti prevedono che il clima invernale possa far aumentare la domanda del combustibile da riscaldamento. La stagione che va da novembre a marzo rappresenta il picco della domanda per il consumo di gas USA.

Il gas naturale con consegna a febbraio sul New York Mercantile Exchange schizza di 7,1 centesimi, o del 3,13% a 2,327 dollari per milione di BTU negli scambi della mattinata statunitense. Precedentemente, il prezzo è salito a 2,344 dollari, il massimo dal 25 novembre.

Ieri, il gas naturale ha subito un’impennata di 17,7 centesimi, o dell’8,51%, dopo le previsioni meteo aggiornate che hanno mostrato un ritorno ad un clima più freddo, dopo l’ondata di clima mite che all’inizio del mese ha fatto crollare il prezzo al minimo dal marzo del 1999. Il 18 dicembre il prezzo è crollato al minimo di 17 anni di 1,684 dollari.

Il prezzo del gas naturale di solito sale in vista dell’inverno dal momento che le temperature più fredde fanno aumentare la domanda della materia prima. Tuttavia le temperature miti durante l’autunno e l’inizio dell’inverno a causa di El Niño pesano sulla domanda ed hanno scatenato i timori per un eccesso di scorte.

In quest’ultima settimana dell’anno i volumi degli scambi saranno limitati poiché molti investitori hanno già chiuso le proprie posizioni, facendo scendere la liquidità sul mercato e facendo aumentare la volatilità.

Nonostante i recenti rialzi, il prezzo del combustibile è crollato di quasi il 20% quest’anno, per via della domanda debole e dell’eccesso di scorte.

Il totale delle scorte di gas naturale USA relativo alla scorsa settimana ammonta a 3,814 mila miliardi di piedi cubici, il 14,7% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ed il 10,8% in più rispetto alla media quinquennale per questo periodo dell’anno.

Il prossimo report sulle scorte della U.S. Energy Information Administration è previsto per giovedì 31 dicembre e dovrebbe mostrare un calo di circa 45 miliardi di piedi cubici per la settimana terminata il 25 dicembre.

La settimana precedente le scorte sono diminuite di 32 miliardi di piedi cubici, mentre nella stessa settimana dello scorso anno è stata registrata una riduzione di 26 miliardi di piedi cubici; la media quinquennale per questo periodo dell’anno prevede un calo di 98 miliardi di piedi cubici.

Intanto sul Nymex, il greggio con consegna a febbraio schizza di 49 centesimi, o dell’1,34% a 37,30 dollari al barile, mentre il {8988|petrolio da riscaldamento}} con consegna a gennaio segna un’impennata dell’1,41% a 1,136 dollari a gallone.

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