ANALISI DEI MERCATI

Il gas naturale crolla del 5,5%, l’ondata di freddo volge al termine

Federico Coppini - 31-12-2015 - Letture: 176

Il gas naturale crolla del 5,5%, l’ondata di freddo volge al termine

Investing.com - I futures del gas naturale USA interrompono i quattro giorni di impennata questo mercoledì, crollando del 6%, dopo le previsioni che hanno mostrato che l’ondata di aria fredda che ha investito gli Stati Uniti terminerà presto.

Il gas naturale con consegna a febbraio sul New York Mercantile Exchange crolla di 12,4 centesimi, o del 5,25% a 2,246 dollari per milione di BTU negli scambi della mattinata statunitense.

Precedentemente, il prezzo è crollato di 14,2 centesimi, o del 5,99% dopo le previsioni meteo aggiornate secondo cui l’ondata di gelo che ha investito il Midwest ed il sudest degli Stati Uniti non durerà più di una settimana.

In quest’ultima settimana dell’anno i volumi degli scambi saranno limitati, facendo scendere la liquidità sul mercato e facendo aumentare la volatilità.

Ieri, il gas naturale ha subito un’impennata di 11,4 centesimi, o del 5,05%, tra le tempeste invernali e le previsioni di temperature più basse negli Stati Uniti. Il prezzo del carburante è schizzato di quasi il 25% dopo essere crollato al minimo di 17 anni di 1,684 dollari il 18 dicembre, dal momento che le previsioni avevano mostrato un ritorno a temperature più basse dopo l’ondata di clima mite.

Il prezzo del gas naturale di solito sale in vista dell’inverno dal momento che le temperature più fredde fanno aumentare la domanda della materia prima. Tuttavia un inizio inverno insolitamente mite dovuto a El Niño ha pesato sulla domanda.

La stagione che va da novembre a marzo rappresenta il picco della domanda per il consumo di gas USA.

Nonostante i recenti rialzi, il prezzo del combustibile è crollato di quasi il 20% quest’anno, per via della domanda debole e dell’eccesso di scorte.

Il prossimo report sulle scorte della U.S. Energy Information Administration è previsto per domani e dovrebbe mostrare un calo di circa 45 miliardi di piedi cubici per la settimana terminata il 25 dicembre.

La settimana precedente le scorte sono diminuite di 32 miliardi di piedi cubici, mentre nella stessa settimana dello scorso anno è stata registrata una riduzione di 26 miliardi di piedi cubici; la media quinquennale per questo periodo dell’anno prevede un calo di 98 miliardi di piedi cubici.

Il totale delle scorte di gas naturale USA relativo alla scorsa settimana ammonta a 3,814 mila miliardi di piedi cubici, il 14,7% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ed il 10,8% in più rispetto alla media quinquennale per questo periodo dell’anno.

Intanto sul Nymex, il greggio con consegna a febbraio crolla di 99 centesimi, o del 2,63% a 36,88 dollari al barile, mentre il {8988|petrolio da riscaldamento}} con consegna a febbraio segna un crollo dell’1,65% a 1,139 dollari a gallone.

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