Costi occulti dei contanti, presto altre brutte sorprese dal prelievo bancomat

Ci sono delle brutte novità per quanto concerne i prelievi tramite bancomat. In vista infatti ci sono costi occulti dei contanti.

Per quanto concerne i prelievi tramite bancomat stanno per arrivare delle brutte sorprese che preannunciano un aumento dei costi occulti sui contanti. Queste notizie, com’è comprensibile, non piaceranno a coloro che prelevano denaro tramite gli Atm.

Come accennato poc’anzi, presto potrebbero verificarsi degli aumenti delle commissioni sui prelievi bancomat. In particolare, l’Antitrust sta indagando sulla necessità o meno di applicare una maggiorazione dei costi per coloro che ritirano denaro presso gli Atm. Al momento, di fatti, ciascuna banca applica un costo relativo alla commissione nel caso dei prelievi di contanti. Queste aumentano peraltro nel caso in cui il prelievo viene effettuato da un bancomat che non appartiene al circuito della banca stessa. In particolare, la somma viene addebitata sul conto. Ad ogni modo, nel momento in cui l’autorità Garante decidesse di procedere nel predetto senso si potrebbe passare ad un aumento del costo che oggi è fissato a 0,50 euro.

Tornando all’indagine condotta dall’Antitrust, essa ha preso avvio nel 2020 e, è notizia di questi giorni, proseguirà per altri sei mesi fino al 31 ottobre 2022. Questo, com’è ovvio, non significa che non ci sarà più un aumento dei costi previste sulle commissioni per i prelievi tramite bancomat ma solo che la decisione è stata rimandata. Alla luce di quanto appena detto, comunque, non c’è dubbio che la notizia in esame non fa altro che aumentare le preoccupazioni e le ansie dei risparmiatori che si troveranno nel caso a dover far fronte ad un aumento dei costi sulle commissioni nel caso di prelevi dagli Atm. C’è da dire, infatti, che essi sono ormai da mesi messi a dura prova dalle conseguenze generate dal caro bollette nonché dagli aumenti dei prodotti alimentari ed energetici causati dallo scoppio del conflitto in Ucraina. La possibilità dapprima citata, infatti, non farebbe altro che andare a minare ancora una volta le casse dei risparmiatori che si trovano a dover fronteggiare una crisi senza precedenti a cui ha ceduto il posto quella generata dalla pandemia da covid durata per ben 2 anni.