Ravvedimento operoso, come evitare guai più gravi con il Fisco

In ambito di ravvedimento operoso, per evitare guai gravi con il Fisco è importante fare in questo specifico modo. Approfondiamo insieme l’importante questione.

Quando si parla di ravvedimento operoso si fa riferimento ad uno strumento grazie al quale ciascun contribuente può adempiere ai suoi doveri di natura fiscale nel caso in cui sia incappato in irregolarità dal punto di vista tributario. In poche parole, con questo istituto si ha la possibilità di sanare la propria posizione e assolvere agli adempimenti. Per tale ragione è molto importante sapere come evitare problemi con il Fisco che in molti casi possono diventare anche seri.

Quando si procede spontaneamente al pagamento delle somme dovute al Fisco, il contribuente peraltro ha diritto ad una riduzione, non a caso, la sanzione varia in base al ritardo con cui si procede al ravvedimento. Per fare un esempio, di fatti, c’è la possibilità di una riduzione di ben il 30% e di 1/15 se esso avviene entro il limite di 15 giorni. Quando si esegue entro 30 giorni, invece, il pagamento è stabilito a circa l’1/10. Ancora, a partire dal 31esimo fino 90esimo giorno si ha diritto a pagare l’1/9 del minimo.

Passiamo ora ai casi nei quali si ha diritto ad accedere a tale strumento. Esso infatti è previsto nel caso in cui siano già partite le verifiche su eventuali irregolarità così come nel caso in cui siano già state individuate e dunque notificate. Di conseguenza, il contribuente che intende mettersi in regola non deve fare altro che procedere al versamento delle imposte dovute, utilizzando varie tipologie di modelli. Tra queste, in particolare, è possibile impiegare il modello F23 nel caso dell’imposta di registro nonché gli altri tributi cosiddetti indiretti. Ci sono poi i modelli F24 rispettivamente per le imposte sui redditi o per quelle relative ai contratti di locazione e d’affitto di immobili. Per quanto concerne i lavoratori che sono in possesso di partita Iva, in questo caso il versamento della somma deve avvenire unicamente tramite F24 per via telematica accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate dove sono predisposti tutti i servizi o, in alternativa, a quello delle Poste o degli istituti bancari.