Bollette insolute, cosa possono fare per costringerti a pagare

Nel caso di bollette insolute, ti possono costringere a pagare in questo modo: scopriamo insieme quale.

E’ molto elevato il numero di bollette della luce insolute. Soprattutto con lo scoppio della guerra in Ucraina, infatti, sono sempre di più le famiglie che non riescono a pagare le forniture a causa di un caro bollette senza precedenti.

In tale contesto, in molti si chiedono cosa accade in caso di bollette insolute. Ebbene, a tal proposito, va precisato che vi possono costringere a pagare mettendo in atto una serie di provvedimenti. Innanzitutto, va precisato che il pagamento in ritardo della bolletta prevede l’applicazione di interessi di mora tuttavia se si continua a non pagare si può andare incontro a problemi ben più seri. In tal caso, infatti, il fornitore potrebbe decidere di procedere ad una procedura piuttosto drastica proprio per sollecitare il pagamento della fornitura, soggetto a more come precisato poc’anzi. La procedura in questione è il depotenziamento elettrico. Esso consiste in una riduzione della potenza della fornitura della luce del 15%.

In tal caso, è possibile usufruire della fornitura in misura minima potendo utilizzare soltanto gli elettrodomestici che consumano poca energia. Se il cliente procede con il pagamento della bolletta entro i predetti 15 giorni l’ente ravvierà il ripristino della fornitura così come stabilito secondo il contratto di partenza. Laddove, invece, il cliente non proceda al pagamento della bolletta nonostante la riduzione della fornitura, dopo 15 giorni, allora si procederà alla sospensione definitiva della stessa. In tal caso, per poter ottenere la riattivazione della fornitura è necessario l’invio della richiesta con in allegato il documento che attesta l’avvenuto pagamento della bolletta. Una volta che il venditore riceve la fattura di pagamento, questo provvede all’invio della comunicazione tramite mail o fax all’ente che fornisce la fornitura elettrica. Così facendo si richiede la riattivazione del servizio che è prevista entro un massimo di un giorno lavorativo. A tal proposito, nel caso in cui i tempi si rivelassero più lunghi è previsto, a beneficio dell’utente, un indennizzo a causa del ritardo. Il consiglio, comunque, per evitare di andare incontro a questi problemi è quello di cercare di pagare entro i tempi indicati sulla bolletta.