Ucraina, inflazione impazzita e crisi alle porte: la paura sta togliendo il sonno agli italiani

Ucraina e inflazione, la ricerca dice che oltre la metà non ha delle persone non ha sotto controllo le proprie finanze: i dati

Il dato è preoccupante e lo fornisce una ricerca della società di investimento Moneyrafm, insieme a Dectech, secondo la quale un italiano su tre non ha dormito almeno una notte per problemi economici.

Almeno la metà delle persone invece ha dovuto rinunciare o rimandare un acquisto negli ultimi sei mesi. Ad essere colpite maggiormente le famiglie più vulnerabili e gli Under 40. Il sondaggio è stato fatto su un campione di 1.650 individui maggiorenni residenti in Italia. Spaventano effettivamente alcune percentuali, come quella del 19% di intervistati che hanno avuto difficoltà o non sono riusciti ad onorare impegni finanziari essenziali. Anche il 14% delle persone si sono viste negare l’accesso al credito dopo controlli di solvibilità.

Ucraina, i risultati della ricerca sulla situazione degli italiani

Quasi un terzo invece (27%) sono andate incontro alla perdita del lavoro o alla riduzione dell’orario. In alcuni casi anche a causa della riduzione di stipendi, pensioni o sussidi. Tuttavia secondo lo studio condotto c’è ancora molta gente che può permettersi di non rinunciare a qualche investimento non essenziale e continua a togliersi i propri sfizi. In ogni caso, l’80% di queste persone ha specificato che non riuscirebbe a coprire le spese essenziali per più di sei mesi se perdesse la propria principale fonte di reddito.

Il dato più eclatante della ricerca risulta però quello degli italiani che non ha sotto controllo le proprie finanze, corrispondente al 60% della totalità degli individui. A tenere traccia delle proprie spese sono molto più spesso gli investitori, quando ad averne più bisogno dovrebbero essere invece le persone economicamente più vulnerabili. Gli italiani sembrano invece più attenti a banche e conti correnti. Oltre la metà è infatti abituata a tenere traccia del saldo comunicato dalla banca. Per quanto riguarda la gestione dei risparmi quasi tutti hanno un conto corrente ma solo poco più della metà (58%) ha un qualche tipo di investimento. Circa un terzo hanno invece ricevuto una consulenza personalizzata da un professionista.