Fondo Perduto, perché fra poche ore perdi un finanziamento vitale

Dal 3 Maggio è attiva la procedura per richiedere i contributi a fondo perduto per il commercio al dettaglio previsti dal Decreto Sostegni ter. Entro quando è possibile presentare domanda?

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso operativo il Fondo da 200 milioni di euro con il Decreto direttoriale 24 marzo 2022 pubblicato il 7 aprile in Gazzetta Ufficiale.

fondo perduto

Le domande potranno essere presentate entro il 24 Maggio 2022 solo tramite procedura telematica. Oltre al calo di fatturato, è richiesto anche che l’ammontare dei ricavi nel 2019 non superi i 2 milioni di euro.

Il Ministro Giorgetti si è espresso in merito: “Il Mise è al fianco delle attività commerciali e produttive che, dopo aver affrontato con coraggio e fiducia la fase dell’emergenza Covid, si trovano adesso davanti alle difficoltà che derivano dall’aumento dei costi delle materie prime anche in conseguenza del conflitto in Ucraina”.

“Con questo nuovo fondo interveniamo con sostegni diretti ad accompagnare i commercianti nel rilancio delle loro attività imprenditoriali che rivestono un ruolo centrale nell’economia del nostro Paese”.

Tutte le informazioni sui contributi a fondo perduto per il commercio al dettaglio sono contenute nell’art. 2 del Decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4 (Decreto Sostegni ter), varato al fine di contrastare gli effetti economici della pandemia.

Possono avere accesso al beneficio tutte le attività identificate ai codici Ateco descritti nell’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4. Le attività rientranti nelle categorie descritte dovranno inoltre:

  • presentare un ammontare di ricavi riferito al 2019 non superiore a 2 milioni di euro;
  • aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019;
  • avere sede legale od operativa nel territorio dello Stato e risultare regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese per una delle attività che rientrano tra quelle sopra elencate;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, come da definizione stabilita dall’articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, fatte salve le eccezioni previste dalla disciplina europea di riferimento in materia di aiuti Stato di cui al comma 3;
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Fondo Perduto per i commercianti: avete poche ore per presentare domanda

L’importo spettante viene calcolato applicando una percentuale pari alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile dei medesimi ricavi riferiti al periodo d’imposta. La percentuale sarà pari al:

  • 60%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a quattrocentomila euro;
  • 50%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a quattrocentomila euro e fino a un milione di euro;
  • 40%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a un milione di euro e fino a due milioni di euro.

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Le risorse stanziate sono pari a 200 milioni di Euro, emessi direttamente dalla Commissione Europea. Se questi non dovessero risultare sufficienti per il numero di richieste, il Ministero provvederà a ridurre in modo proporzionale il contributo in base alla disponibilità del fondo.

I dettagli per la presentazione delle domande sono stati chiariti nel Decreto Direttoriale del 24 marzo 2022: le domande dovranno essere inviate per via telematica dalle ore 12:00 del 3 maggio 2022 e sino alle ore 12:00 del 24 maggio 2022.

Nella domanda i soggetti richiedenti dovranno dichiarare, oltre al possesso dei requisiti di accesso richiesti:

  • il rispetto del limite massimo di aiuti consentito dalla Sezione 3.1 del Quadro temporaneo;
  • l’ammontare dei ricavi riferiti ai periodi d’imposta 2019 e 2021;
  • l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi ai periodi d’imposta 2019 e 2021. Gli importi sono determinati dividendo l’importo complessivo dei ricavi di ciascuno dei due periodi d’imposta per il numero dei mesi in cui la partita IVA è stata attiva nei medesimi periodi;
  • l’importo del contributo richiesto;
  • l’IBAN relativo al conto corrente, intestato al soggetto richiedente, su cui si chiede
    l’accreditamento dell’agevolazione.