Bonus 200 euro a luglio, ma a gennaio rischi di restituirne 300

Per un’agevolazione concessa c’è una tassa che aumenta: il bonus 200 euro potrebbe essere azzerato in questo modo

Da una parte continua a farsi largo l’ipotesi dell’uscita di scena del Canone Rai dalla bolletta della luce dal 2023, dall’altra arrivano conferme riguardo un stangata.

La buona notizia dell’eliminazione del Canone Rai è sempre più concreta. L’indicazione dall’Europa è infatti stata chiara e l’addebito in bolletta della tassa per la televisione è considerato contro il principio della trasparenza verso gli utenti finali. La soluzione che sta prendendo piede è che si pagherà il canone attraverso bollettino c/c postale. Questo significherà quindi una bolletta luce più leggera. Una notizia positiva alla quale però fa subito da contraltare una negativa.

Bonus 200 euro: il canone Rai lo equilibra

Ad azzerare la leggera c’è infatti l’incremento dell’importo del canone annuo, che passerebbe da 90 a 300 euro. Una beffa che sembra stia per essere confermata. Allo stato attuale, il canone Rai è una delle tasse tv nazionali più basse d’Europa. Da qualche mese però c’è la necessità di aumentare gli introiti per la Rai, come spiegato anche dall’amministratore delegato del Gruppo, Carlo Fuortes.

L’unica soluzione è ovviamente che i cittadini versino un contributo maggiore. Inoltre, l’uscita dell’imposta dalla bolletta della luce fa impennare ora il rischio di evasione. In merito alla notizia di un possibile aumento della tassa sono scattate le proteste. Anche dall’ADUC (Associazione Utenti e Consumatori APS) spiegano che è dal 1995 che gli elettori hanno chiesto un referendum al legislatore perché preferirebbero una Rai Privata.

Secondo il punto di vista dell’Associazione, stimolare l’abbandono della tv tradizionale con l’antenna potrebbe essere una buona soluzione. Di fatto il modo per non pagare il canone è quello di togliere l’antenna. Ma il solo possesso di una televisione in casa costituisce l’obbligo a pagare l’imposta.