Assegni per 24 mesi, il “bonus” del Governo per ridarti una chance

Sono previsti assegni per ben 24 mesi messi a disposizione del Governo per ridare una chance ad una determinata categoria di soggetti. Scopriamo insieme di quale si tratta.

La situazione che si è venuta a delineare con la pandemia da covid prima e con la crisi geopolitica poi, non è sicuramente favorevole per le famiglie italiane. Queste, di fatti, si trovano a dover fronteggiare un caro bollette come anche un generale aumento delle materie prime alimentari e anche energetiche. Per questo, il Governo prevede l’erogazione di assegni per 24 mesi. Si tratta nello specifico di un “bonus” che dà speranza e un’altra chance.

La misura in esame è la Naspi. Questa non è altro che un’indennità versata dall’INPS nel caso in cui un soggetto resta senza lavoro. Il calcolo dell’importo mensile a cui si ha diritto è calcolato sulla base anche dei contributi versati nel corso degli ultimi 4 anni. A tal proposito, però, di recente, sono state introdotte delle novità. Nello specifico, si passa da un importo massimo di 1.335,40 euro del 2021 ai 1.360,77 euro previsti nel 2022.  Oltre a ciò, è stato abolito il requisito relativo all’avere minimo 30 giornate di lavoro nell’anno antecedente alla cessazione del rapporto di lavoro e ampliata la fascia di soggetti che possono riceverla: ora, di fatti, anche gli operai agricoli a tempo indeterminato possono fare la domanda.

E’ stata invece confermata l’esclusione dalla misura di coloro che hanno posto fine al rapporto di lavoro in maniera volontaria e quindi che hanno presentato le proprie dimissioni o nel caso di una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Va precisato però che questo limite non vale in alcuni casi come, ad esempio, la presenza di dimissioni per giusta causa o avvenute durante la maternità. Ad ogni modo, nello specifico, l’accesso alla Naspi presuppone l’aver maturato 13 settimane di contribuzione. Tale requisito, però, non è previsto nel caso dei collaboratori domestici, agli operai agricoli nonché agli apprendisti per i quali sono previste specifiche normative. Ad ogni modo, si tratta di una misura molto importante grazie alla quale il Governo intende dare una chance a coloro che hanno perso il lavoro e sono in cerca di una nuova occupazione.