Case di campagna e rustici da salvare, come puoi fare affari e ristrutturare a spese dello Stato

Per recuperare case di campagna e altri edifici rustici ci sono diversi sostegni messi a disposizione della Stato: quali sono e come ottenerli

Le leggi in vigore stabiliscono che si può recuperare e sistemare un rudere con lavori di ristrutturazione edilizia, demolizione e ricostruzione, mantenendo la stessa volumetria, con delle agevolazioni.

Il sostegno è previsto dal bonus ristrutturazione edilizia, ma anche da sismabonus e ecobonus. Sono inoltre disponibili, sempre per questo tipo di lavori, dei finanziamenti a fondo perduto a livello locale, tra regioni e Comuni. Al giorno d’oggi risulta molto conveniente recuperare casali, cascine o fattorie, vista anche la volontà di tante persone di allontanarsi dal caos delle grandi città.

I ruderi di campagna sono edifici ad alto livello di degrado, che rientrano nella categoria catastale F2 e la documentazione catastale è l’unica disponibile dell’immobile. Per questo motivo si consiglia di fare un’accurata ricerca presso il Comune quando si ha intenzione di recuperare un rudere. Cerchiamo quindi di capire come fare per recuperare un edificio in campagna e con quali agevolazioni.

Case di campagna, come recuperarle e le agevolazioni

Il primo incentivo per recuperare questo tipo di edifici è il bonus ristrutturazioni edilizie, che permette di avere una detrazione al 50% entro un limite di 96mila euro, che va ripartito in dieci quote annuali. L’incentivo può essere richiesto sia dai proprietari che da altri soggetti. Si può inoltre ricorrere alle agevolazioni del sismabonus e dell’ecobonus con lavori antisismici o di riqualificazione energetica. In questo caso devono però essere sempre lavori di ricostruzione e non di nuova costruzione.

Per recuperare un rudere, casa di campagna o fattoria, sono disponibili anche aiuti a fondo perduto a livello locale. In questo caso i finanziamenti li stanziano i Comuni o le singole regioni per incentivare questo tipo di lavori. Per capire quali sono questi finanziamenti a fondo perduto, basta consultare i relativi siti istituzionali.