Reddito di Cittadinanza, così diventa per sempre

Si torna a parlare di Reddito di Cittadinanza: doveva essere una misura temporanea ma per molte famiglie potrebbe diventare un entrata a vita. Vediamo insieme cosa sta succedendo.

Il Reddito di Cittadinanza è una misura che è stata fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle e, secondo il loro piano iniziale, avrebbe dovuto servire da incentivo per il tempo necessario a trovare un lavoro, per aiutare quelle famiglie sulla soglia della povertà.

Reddito vitalizio

Intanto c’è chi di Reddito ci vive e basta, e in questi giorni Matteo Renzi ha lanciato una raccolta firme, per la creazione di un referendum volto all’abolizione dell’aiuto economico. Questo perché il Reddito, come pensato inizialmente, non ha raggiunto il suo principale obbiettivo.

Infatti secondo la legge n. 26/2019 con la quale è stato istituito, non prevede limiti di tempo, per cui il reddito può essere rinnovato a vita; una misura che sta scoraggiando gli italiani a cercare lavoro, soprattutto per la mancanza di una limitazione temporale netta. Di fatto, è diventato una rendita – possibilmente a vita.

L’unica limitazione imposta è stata la percezione continuativa del reddito non oltre i 18 mesi; allo scadere del tempo, però, è possibile farne nuovamente richiesta dopo un mese di pausa, e così all’infinito. Nella legge è stata introdotta una sola clausola che può bloccare questa ‘catena’ di rinnovi.

Reddito di Cittadinanza: se le cose non cambiano diventa una rendita a vita

Il reddito decade nel momento in cui il soggetto beneficiario riceve e rifiuta due offerte di lavoro nei primi 18 mesi di reddito, oppure rifiuta un’offerta di lavoro congrua dal primo rinnovo. In caso di accettazione il reddito familiare comunque salirebbe, superando la soglia minima per l’ottenimento del bonus.

Reddito vitalizio

Nei casi di rifiuto delle offerte di lavoro, il reddito viene revocato, ma non per sempre: per presentare nuova domanda è necessario aspettare un periodo tra i 6 e i 18 mesi. È importante sottolineare che non sono mai stati chiariti i metodi per tracciare le offerte lavorative, e comunque spesso il soggetto beneficiario non ne riceve affatto. Colpa anche della cattiva gestione dei centri per l’impiego.

Nel recente mese di Aprile ben 1,19 milioni di famiglie hanno beneficiato del reddito, da un minimo di 458 euro ad un massimo di 741 per famiglie con più di cinque componenti. Facendo un paragone con il 2019, quando a beneficiare del reddito erano 943.303 famiglie, è palese che il numero sia esponenzialmente aumentato e che, per molti, questo sia il terzo anno di percezione del reddito.

A meno che in futuro il Governo attuale o i prossimi governi non decidano di cambiare la legge, il Reddito di Cittadinanza si prospetta, dunque, come una vera e propria rendita vitalizia.