Se vuoi andare in pensione non mancare la data del 31 maggio

Chiunque fosse intenzionato ad andare in pensione non può mancare al data del 31 maggio. Scopriamo insieme per quale ragione.

Il tema relativo alle pensioni è sempre particolarmente scottante. A tal proposito, se vuoi andare in pensione, dovete sapere che non potete assolutamente mancare la data del 31 maggio per un motivo ben preciso. Si tratta, difatti, di una questione che interessa a molte persone ma di cui purtroppo non tutti ne sono a conoscenza.

A partire dal 2022, difatti, coloro che hanno compiuto 60 anni potranno andare in pensione soltanto se presentano la domanda entro il termine fissato al 31 maggio. Questa è in particolare la regola stabilita sistema previdenziale dell’INPS. In particolare, si tratta di una misura che permette ad un lavoratore che ha compiuto i 61 anni di età nel 2021, di avere accesso alla pensione già nel 2023. La regola in questione, nello specifico, consente un anticipo di pensionamento di oltre 5 anni rispetto al limite fissato ai 67 anni di età. Il requisito essenziale però in questo caso è quello di aver versato 35 anni di contributi. Ad ogni modo, coloro che rientra in tale categoria deve sapere che avrebbe dovuto presentare al richiesta entro il 1 maggio.

Chi non l’ha fatto però ha ancora tempo per adempiere a tale obbligo. Non a caso, se sarà presentata entro il 31 maggio, si rinuncerà ad un mese di pensione. Se ciò avvenisse entro entro il 30 giugno, saranno due i mesi di pensione persa e così via. Ad ogni modo, va precisato anche che quella in questione non costituisce la domanda vera e propria di pensionamento. Essa piuttosto rappresenta una domanda volta a certificare che si presentano i requisiti per ottenere il predetto pensionamento. Non solo, nel caso in l’Inps dovesse accogliere la domanda, questo avverrà con riserva. Il motivo è presto spiegato. Soltanto nel 2023, difatti, sarà possibile adempiere al requisito anagrafico previsto. A tal proposito, è chiaro che l’Ente di Previdenza non può sapere in anticipo se i requisiti richiesti siano poi effettivamente conseguiti. Di conseguenza, esso si riserva la possibilità di confermare o meno il diritto del lavoratore alla pensione una volta proceduto con l’accertamento della loro sussistenza o meno entro il 31 dicembre dell’anno 2023.