Cibo e benzina, siamo solo all’inizio: “Sta per arrivare la tempesta perfetta”

Gli aumenti di cibo e benzina continuano e si chiede al governo di allungare il taglio delle accise: i consumatori in rivolta

I prezzi della benzina continuano ad aumentare, al punto che il Governo è stato costretto a un nuove intervento sulle accise per fronteggiare la nuova impennata.

Stando ai dati dell’Osservaprezzi del ministero dello Sviluppo economico, ieri la benzina verde superava l’1,9 euro al litro, mentre il diesel l’1,8. Si tratta dell’effetto domino partito dal rialzo delle quotazioni del petrolio nell’area del mediterraneo, che vai a presentarsi alla fine sui portafogli dei cittadini. Maria Cristina Guerra, sottosegretaria all’Economia, ha parlato di un intervento per abbassare i prezzi che è molto probabile, “con il gettito d’Iva, che non vogliamo mettere nelle casse dello Stato, abbassiamo le accise. Il Governo ha fatto già interventi per 30 miliardi”.

Cibo e benzina, la reazione dei consumatori

Della stessa idea è anche Matteo Salvini, che ha ribadito l’impegno della Lega a convincere il Governo ad allungare il taglio delle accise. E’ bastato il solo annuncio del sesto pacchetto di sanzioni per far tornare ad impennare i prezzi della benzina, ma Palazzo Chigi non vorrebbe ricorrere a uno scostamento di bilancio.

Intanto i rincari, secondo Federconsumatori, si traducono in un aggravio di 264 euro per una famiglia che mette 100 litri di benzina al mese. E le cose potrebbero anche peggiorare con l’amministratore delegato di JPMorgan, Jamie Dimon, che prevede un uragano economico causato dalla guerra. L’Unione Nazionale Consumatori chiede di aumentare le accise di altri 10 centesimi, superando i vincoli europei che scatterebbero per il gasolio.

Secondo Carlo De Masi, presidente di Adiconsum, “si tratta anche di una speculazione, perché già a luglio dello scorso anno il Ministero della Transizione ecologica annunciò l’aumento del gas del 40%. E’ dunque un fatto generalizzato, ma anche di speculazioni“. De Masi annuncia anche delle manifestazioni di tutte le associazioni dei consumatori.

Effettivamente i costi si scaricano su tutte le attività economiche e questi aumenti hanno un effetto a valanga sui costi delle imprese. Stessa cosa anche per il cibo, con Coldiretti che spiega che “la corsa ai carburanti trascina gli alimentari sugli scaffali cresciuti in media del 7,1% per effetto di aumenti generalizzati di tutti i prodotti”.