Multe, ecco che fine fanno i tuoi soldi

Se ti stai chiedendo dove vanno i tuoi soldi quando paghi le multe, in questo articolo, ti sveliamo una volta per tutte qual è la fine a cui sono destinati.

In presenza di una violazione del Codice della Strada, sono previste multe pecuniarie di importo variabile in base a quella che è la gravità della violazione stessa. Ciò detto, in molti si chiedono che fine fanno i soldi che si versano una volta che arriva la notifica di pagamento dell’eventuale multa.

La questione relativa a dove vanno a finire i soldi delle multe soltanto ad inizio maggio era stato oggetto di un question time che era stato rivolto ad Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture. In particolare si era sottolineato il fatto che molto spesso gli enti locali scavalcano le norme e dispongono in maniera indebita dei fondi accumulati dalle multe, tutto questo senza investirli in misure volte a garantire una maggiore sicurezza stradale oltreché un maggiore rispetto delle regole. Di conseguenza, è stata sollevata la necessità di intervenire in maniera più incisiva attuando un sistema di controllo più efficace.

Ebbene, a tal proposito, il Governo ha dichiarato di avere in mente di introdurre sanzioni di natura pecuniaria ai danni di tutti gli enti locali che dovessero violare le regole. Queste peraltro sarebbero poi modulate sulla base di quello che è il numero di abitanti del relativo Comune. Di conseguenza l’importo di tali sanzioni potrebbe variare da Comune a Comune. Non solo, qualora non si provvedesse al versamento, è stata avanzata l’ipotesi che il Ministero dell’Interno possa procedere mediante un apposito decreto a recuperare le somme spettanti avvalendosi, peraltro, su quelli che sono gli altri trasferimenti agli enti locali che dovessero macchiarsi di inadempienza. Sarebbe poi riconfermato anche l’obbligo di segnalare il relativo Comune presso la procura regionale della Corte dei conti, tuttavia, tale obbligo sarebbe previsto a carico dell’organo di revisione contabile dei Comuni stessi. Tale proposta però ha trovato l’avversione di alcune forze politiche che in particolare hanno sottolineato la gravità del fatto che a distanza di anni non sia stato ancora trovato un modo per stabilire sanzioni automatiche ai danni di quelli che sono i Comuni inadempienti.