Pensioni e Reddito, quanto devi aspettare questa volta

Sono state rese note le date relative al ritiro delle pensioni e quelle riguardanti l’erogazione del Reddito di Cittadinanza. Ecco quanto bisogna aspettare questa volta.

Con l’inizio del mese, in molti si chiedono quand’è che potranno essere erogate le pensioni così come i pagamenti relativi al Reddito di Cittadinanza. Si tratta di una platea di persone piuttosto cospicua che sono in attesa di sapere quali sono le date riferite al mese di giugno.

In riferimento ai pensionati, Poste Italiane ha previsto per il ritiro dell’assegno una turnazione in ordine alfabetico. Il motivo risiede nel fatto che si vuole evitare il verificarsi di assembramenti potenzialmente pericolosi. Di conseguenza, a partire dal primo giugno, si è cominciato con i le persone che presentano un cognome che comincia con la A o la B. Dopo la pausa del 2 giugno dettata dalla ricorrenza della Festa della Repubblica, il 3 giugno si è proceduto con le lettere C e D.

Oggi sarà la volta dei cognomi che cominciano per E fino alla K. Lunedì 6 giugno si riprenderà dopo la pausa domenicale con i cognomi che iniziano con L fino alla O. In ultima analisi, martedì 7 giugno e mercoledì 8 si terminerà la turnazione con i cognomi che iniziano per P fino alla R e quelli che vanno dalla S alla Z. In tal caso è molto importante consultare dapprima il calendario con tutte le date e i turni predisposti da Poste che peraltro è consultabile presso qualsiasi ufficio postale. L’obiettivo, difatti, è quello di evitare inutili code che potrebbero contribuire ad una diffusione generalizzata del virus. Per quanto concerne invece il Reddito di Cittadinanza, i percettori della misura dovranno avere come riferimento due date. La prima è fissata al 15 giugno che vale nel caso di coloro che devono ricevere il primo assegno e duqnue anche per coloro che hanno provveduto al rinnovo della domanda dopo il termine dei 18 mesi. La seconda invece è fissata al 27 giugno ed è riferita a tutti gli altri beneficiari della misura. In ogni caso, è bene consultare queste date per evitare inutili allarmismi nel caso in cui non fosse ancora stato erogato l’importo spettante.