Assegno INPS, ultimi giorni per non perdere gli arretrati

Stanno per scadere gli ultimi giorni per poter beneficiare degli arretrati dell’assegno Inps. Scopriamo insieme fino a quando c’è ancora tempo per ottenerli.

Coloro che non hanno ancora provveduto a presentare la richiesta dell’assegno INPS, è bene che lo facciano al più presto. In caso contrario, difatti, si perderà il diritto al beneficio degli arretrati.

L’assegno inps in esame è quello previsto per le famiglie con a carico uno o più figli. Si tratta in particolare dell’assegno unico e universale che è entrato in vigore a pieno regime a partire dal 1 marzo 2022. Nello specifico, il bonus in esame può essere richiesto effettuando il calcolo Isee anche se non si tratta di un requisito essenziale. Nel caso in cui non si presenta, difatti, è possibile comunque avere accesso alla misura, ma in questo caso si otterrà la cifra minima prevista stabilita sui 50 euro. Non solo la misura è prevista per ciascun figlio fino ai 18 anni di età, limite che sale a 21 nel caso in cui frequentino l’Università. Non solo, il predetto limite decade in presenza di figli disabili.

Ciò detto, coloro che non hanno ancora presentato la domanda devono sapere che conviene affrettarsi in quanto sta per scadere il termine ultimo che dà diritto agli arretrati. Nel dettaglio, coloro che effettuano la richiesta entro il mese corrente, ossia giugno, avranno diritto non solo alla mensilità riferita al mese in cui presentano la domanda ma anche agli assegni dei mesi precedenti fino a marzo. Nel caso in cui, invece, si dovesse richiedere l’assegno unico dopo giugno si avrà diritto alla somma relativa al solo mese di luglio e a quelli dei mesi seguenti.  A tal proposito, si è espresso anche Pasquale Tridico, Presidente dell’Inps, che ha esortato quanti ancora non hanno presentato la domanda a farlo quanto prima. Circa 1 avente diritto su 4, difatti, non ha ancora provveduto. Alla luce di quanto appena detto, è consigliabile affrettarsi a presentare la domanda entro questo mese e in particolare entro il 30 giugno. Nel caso contrario, infatti, si perderebbe il beneficio degli arretrati messo a disposizione dal Governo per chi presenta la richiesta entro il predetto limite.