Superbonus, perchè è stato un disastro e si salveranno in pochi

Il Superbonus 110 %, è il caso di dire, si è rivelato un vero e proprio disastro. Scopriamo insieme per quale motivo e soprattutto perchè si salveranno in pochi.

Il Superbonus consiste in un incentivo che ha fatto la sua comparsa con l’approvazione del Decreto Rilancio del 2020. L’obiettivo è quello di incentivare l’efficientamento degli immobili dal punto di vista energetico e anche sismico. Nonostante, si tratti di una misura che in alcuni casi permette di eseguire i lavori praticamente a costo zero, si è trattato di un vero e proprio disastro.

Il bonus in esame ha sicuramente avuto degli effetti positivi a partire dalla sua introduzione. Questi, ad esempio, hanno riguardato l’aumento dei posti di lavoro. A tal proposito, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato, difatti, ha fatto sapere che il Superbonus ha evitato il fallimento di molte piccole e medie imprese. Alla luce di questo, però, il blocco relativo ai crediti per l’esecuzione dei lavori potrebbe rivelarsi davvero fatale. Nel dettaglio, sarebbero oltre 30 mila le aziende che rischiano il fallimento con tutte le conseguenze del caso in termini di perdita di posti di lavoro. Il problema principale risiede nel fatto che le imprese hanno provveduto ad eseguire i lavori senza però che questi siano stati monetizzati: in poche parole, hanno lavorato gratuitamente. Questo ha inevitabilmente messo in difficoltà molte aziende che difatti non riescono a pagare i collaboratori così come i fornitori.

La causa della possibile crisi del settore dunque sarebbe rappresentata dalla mancanza di liquidità determinata dal fatto che gli intermediari finanziari hanno cominciato il blocco dei crediti. E’ chiaro quindi che il Governo deve necessariamente intervenire per evitare il peggio. Si tratterebbe dell’ennesimo intervento dal momento che a partire dalla sua introduzione il Superbonus è stato oggetto di moltissime modifiche. In particolare, durante un discorso tenuto dinanzi alal Commissione Europea, Mario Draghi ha fatto sapere di non amare particolarmente la misura in questione. Il motivo risiederebbe nel fatto che sono state messe in atto numerosissime truffe che hanno finito per raggirare lo Stato per oltre 130 milioni di euro. Ad ogni modo, per far fronte alla possibile crisi esposta poc’anzi, è bene che il Governo intervenga nuovamente al riguardo effettuando interventi migliorativi.