Bonus 200 euro, ecco come avere più soldi

Tra qualche settimana è in arrivo il bonus 200 euro, l’iniziativa una tantum per aiutare le famiglie: esiste un modo per avere più di 200 euro, ecco come.

Il Bonus 200 euro è una delle iniziative approvate dal Governo nel Decreto Aiuti, volto appunto ad aiutare e sostenere economicamente le famiglie italiane alle prese con la crisi economica dovuta in parte ai postumi della pandemia e in parte alla crisi tra Russia e Ucraina.

Bonus 200

Il DL 50/2022 prevede un bonus una tantum di 200 euro, che dovrebbe servire principalmente ad aiutare con il caro bollette. Non è necessario presentare domanda per ricevere il bonus, ma è indispensabile rispettare un requisito: il reddito annuo non deve superare il 35.000 euro.

La platea di soggetti aventi diritto al bonus è molto ampia. Rispettando sempre il limite di reddito, riceveranno il bonus pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi, disoccupati percettori di indennità Naspi o DISCOLL, nonché lavoratori domestici come colf e badanti.

I primissimi a ricevere l’accredito saranno pensionati e lavoratori dipendenti, che troveranno i 200 euro nel cedolino della pensione o in busta paga per la mensilità di Luglio; nel primo caso (come anche per i disoccupati) sarà l’INPS ad erogare la cifra, nel secondo il datore di lavoro, al quale verrà successivamente rimborsata la cifra.

I lavoratori autonomi, invece, dovranno inviare le proprie richieste, come prescritto anche dallo stesso decreto: “le indennità di 200 euro di cui ai commi da 9 a 16 saranno erogate successivamente all’invio delle denunce dei datori di lavoro di cui all’articolo 31, comma 4”.

Bonus 200 euro: quante persone possono percepirlo in una famiglia?

I dubbi e le domande sono state molte, nelle prime settimane dall’annuncio molti dei dettagli sul bonus rimanevano oscuri e, tra questi, c’è da chiedersi se il bonus sia cumulabile. Per esempio, consideriamo un nucleo familiare medio italiano (ricordiamo che per nucleo intendiamo un gruppo di persone che hanno residenza sotto lo stesso tetto).

Bonus 200

Dunque prendiamo in considerazione un nucleo familiare di tre persone, marito, moglie e figlio. Se il primo è un pensionato, la seconda una lavoratrice dipendente e il terzo un lavoratore autonomo senza partita iva, percepiranno tutti il bonus 200 euro?

La risposta è, molto semplicemente, sì. IL Bonus 200 euro è un’iniziativa una tantum, vale a dire erogata una sola volta, ma non per questo esistono limiti di ‘cumulabilità’. Il bonus monetario viene erogato per singola persona, ma ci sono dei controlli da rispettare.

Molto probabilmente il bonus non verrà erogato prima di Settembre ad una grande fetta di percettori, in quanto l’INPS dovrà effettuare dei controlli e verificare che il bonus sia o meno stato già erogato al soggetto in esame. Nel caso del nostro esempio, tutti e tre hanno diritto al bonus, anche l’autonomo senza partita iva.

Nell’ultimo caso il lavoratore deve essere iscritto alla Gestione sparata dell’INPS già alla data di entrata in vigore del Decreto, nonché deve aver firmato dei contratti autonomi occasionali con almeno un accredito mensile. Rispettati questi requisiti, anche questa categoria di lavoratori può accedere al bonus.