In pensione dopo 35 anni: a chi l’INPS ha dato il via libera

L’INPS ha dato il via libera alla possibilità di andare in pensione dopo i 35 anni. Scopriamo insieme a chi.

La gran parte dei lavoratori sogna di andare in pensione il prima possibile tuttavia bisogna rispettare quelle che sono le regole stabilite dall’INPS. A tal proposito, l’Ente previdenziale ha dato il via libera affinché si possa andare in pensione dopo 35 anni.

Le persone nate nel 1960 e nel 1961 possono andare in pensione al raggiungimento dei 35 anni di contributi. Questo è quanto prevede l’Inps che tra l’altro stabilisce che coloro che svolgono un’attività lavorativa logorante possono andare in pensione anticipatamente. Il riferimento è alla Quota 97,6 che difatti è rivolta ai lavoratori che svolgono attività particolarmente usurante e notturna. E’ previsto l’accesso alla pensione una volta compiuti i 61 anni e 7 mesi anche ai conducenti di veicoli che presentano una portata minima di 9 posti. Ciò ovviamente, vale sempre nel caso di raggiungimento dei 35 anni di contributi. I conducenti di autobus, in particolare, possono chiedere il pensionamento anticipato a patto che l’attività sia stata svolta per un minimo di 17 anni. La richiesta può essere presentata all’Inps entro il primo maggio dell’anno precedente al raggiungimento dei predetti requisiti.

E’ bene ricordare peraltro che anche opzione donna consente alle lavoratrici di andare in pensione anticipatamente con 35 anni di contributi. Nello specifico ciò è possibile con il raggiungimento contemporaneamente anche di un’età minima di 58 anni per le lavoratrici dipendenti e di 59 anni invece per quelle autonome. Va detto, dunque, che sono tante le misure che hanno reso possibile l’accesso alla pensione in maniera anticipata. E’ bene sottolineare tra le altre cose che in ogni caso le predette misure sono legate al raggiungimento di precisi requisiti. A tal proposito, difatti, è sempre richiesto un numero di anni in cui si sono versati i contributi piuttosto cospicuo. Senza contare poi che chiedere il pensionamento anticipato richiede un costo per quanto concerne l’assegno pensionistico che si andrà a percepire a fine mese una volta terminata l’attività lavorativa. Di conseguenza, è di assoluta importanza valutare in maniera accurata quali sono i vantaggi derivanti dall’effettuare una simile richiesta all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.