Lettere e raccomandate, ora le Poste vogliono più soldi

Cambia tutto su lettere e raccomandate: Poste Italiane ha deciso di cambiare le tariffe. Se volete inviarne una, quanto dovete spendere adesso? Continuate a leggere per maggiori informazioni.

Questi sono mesi di crisi economica, i prezzi sono aumentati praticamente in ogni settore a causa della crisi alimentare ed energetica. Poste Italiane non poteva fare differenza e adesso dobbiamo far fronte ai rincari anche per i servizi allo sportello postale.

Rincaro poste italiane

Insomma, in Italia non ci facciamo mancare nulla, ma in tutto ciò c’è una buona notizia: se da una parte aumenteranno le tariffe di lettere, raccomandate e simili, altri servizi postali costeranno meno rispetto alle solite tariffe.

Sembra che nelle ultime ore Poste Italiane abbia avuto l’approvazione dall’Agcom (L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) e che tra non molto tempo le tariffe lieviteranno per i cosiddetti ‘servizi universali’. In particolare stiamo parlando di un aumento dei prezzi per lettere, cartoline e raccomandate.

Il sito internet del Garante ha già reso pubbliche le future tariffe, o meglio i tetti massimi di quest’ultime. Ad esempio la posta ordinaria (categoria nella quale rientrano lettere e cartoline entro il peso minimo indicato) vedrà un rincaro di dieci centesimi. Si pagheranno 1,20 euro invece che 1,10 per la posta ordinaria con destinazioni interne allo Stato italiano.

Anche le raccomandate cambieranno di prezzo, ovvero 5,60 euro a raccomandata, sempre per destinazioni interne al Paese. Tra le diminuzioni del prezzo invece troviamo quello delle ricevute di ritorno, che scende da 1,10 euro a 95 centesimi.

Poste Italiane alza i prezzi: quando si pagherà di più?

Il nuovo tariffario dovrebbe essere applicato nelle prossime due settimane. Ma non è questa la sola notizia riguardante Poste Italiane di questi giorni. Infatti il 5 Giugno il colosso postale italiano è stato vittima di un attacco hacker, che i tecnici sono però riusciti a contrastare.

Rincaro poste italiane

Nessun allarme particolare, per fortuna, grazie all’intervento degli esperti che hanno garantito la continuità dei servizi senza intoppi. Recentemente molte aziende nazionali e siti istituzionali sono state oggetto di attacchi virtuali; anche in questo caso il crimine è stato rivendicato da Killnet.

Si tratta di un collettivo di hacker filorussi, che appunto da un paio di mesi hanno preso di mira l’Italia (il caso più lampante è stato l’attacco a Ferrovie dello Stato, che ha causato diversi disservizi e ritardi circa un mese fa). Solo qualche giorno fa hanno anche annunciato di voler hackerare anche i portali dell’Agenzia delle Entrate e dei porti.