Mutui, come puoi salvarti sospendendo il pagamento

Se si hanno problemi con i mutui, si sappia che ci si può salvare con la sospensione: quali sono le condizioni e le scadenze

C’è ancora tempo per sospendere le rate del mutuo. C’è stato infatti una proroga del Fondo Gasparrini per un altro anno e la richiesta per la sospensione delle rate del mutuo si potrà effettuare fino a una data ben precisa: il 31 dicembre 2022. Si parla di un massimo di 18 mesi e può farlo chi si trova in situazioni di emergenza.

Mettere in stand-by il mutuo non comporta nessuna spesa di istruttoria né commissione. L’importo massimo è inoltre aumentato a 400 mila euro visto che ora può beneficiare dell’intervento del Fondo (prima era di 250 mila euro). Un’altra novità positiva è data dal fatto che a poter presentare la domanda è una platea più ampia. In essa sono inclusi ora anche i lavoratori autonomi, i liberi professionisti e le cooperative edilizie a proprietà indivisa. La condizione nell’ultimo caso è che almeno il 10% dei soci usufruiscano degli immobili come abitazione principale.

Mutui, le condizioni per la sospensione

Per quanto riguarda le condizioni della sospensione del mutuo, ci si rifà sempre al decreto Sostegni bis, che aveva riattivato l’art del decreto Cura Italia. In questo si prevedono alcune disposizioni in deroga alla ordinaria disciplina del Fondo. E’ possibile quindi richiedere la sospensione solo in casi di mutui per la prima casa. Non sono invece consentiti i mutui a chi abbia intenzione esclusivamente di ristrutturare o costruire l’abitazione.

A patto che possegga tutti i requisiti di accesso al Fondo, rientra tra i potenziali beneficiari anche il mutuatario che sia subentrato nel contratto di mutuo. Si può rivolgere la propria domanda di sospensione direttamente alla banca e senza la necessità di presentare l’Isee. Per poter beneficiare di tale agevolazione bisogna aver subito nei 3 anni antecedenti la cessazione del rapporto di lavoro ed essere in disoccupazione, o anche la sospensione del lavoro per 1 mese o la riduzione dell’orario.

Rientra nei casi anche la morte del mutuatario. Fino al 31 dicembre c’è possibilità di richiesta anche per lavoratori autonomi e liberi professionisti.