Crisi alle porte, perché dovresti aver fretta a cambiare mutuo

In questo periodo di crisi conviene a molti cambiare il mutuo stipulato: in quali casi lo si dovrebbe fare e perché

Quando si vuole acquistare una casa, il mutuo è un’opzione quasi fondamentale. Bisogna quindi informarsi bene sulla situazione del mercato. La pandemia e la guerra, oltre all’inflazione, stanno compromettendo uno dei momenti più convenienti per chiedere un mutuo. Per diversi anni infatti i tassi di interesse sono rimasti assai vantaggiosi.

Si è rimasti sotto l’1 per cento per molto tempo ma ora le cose sono cambiate e non certo in meglio per chi ha intenzione di stipulare un muto con gli istituti di credito. La politica portata avanti dalla Banca centrale negli ultimi anni aveva portato ai questi tassi di interesse, tuttavia ora l’inversione di rotta è arrivata.

Il periodo d’oro si conclude ufficialmente con le dichiarazioni della presidente della Bce, Christine Legarde. Si attende quindi un imminente rialzo dell’Euribor, ovvero il tasso di riferimenti per i mutui a tasso variabile. A quel punto si valuterà se cambiare o meno il nostro contratto di mutuo o surrogarlo. Gli analisti prevedono che i punti base dovrebbero aumentare di altre 25 unità e entro il 2023 di 125. Pertanto coloro che hanno un mutuo a tasso variabile stipulato recentemente vedrà la rate lentamente crescere.

Crisi, cosa conviene fare con il mutuo

Chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile tra il 2010 e il 2019 farebbe bene a cambiarlo con uno a tasso fisso, con i migliori che si assestano sotto il 2%. La surroga converrebbe di meno all’inizio ma in seguito proteggerebbe dalle oscillazioni del tasso variabile. In molti ultimamente hanno optato per questa soluzione. L’importo della surroga corrisponde al capitale residuo che il mutuatario deve alla banca iniziale.

La surroga è infatti applicabile solo per l’importo pari al capitale residuo da rimborsare. Più è alto il capitale da rimborsare alla banca e più è estesa la durata e più conviene surrogare il vecchio prestito. Con un debito residuo alto (parliamo di cifre come 100.000 euro) e una durata molto lunga, la surroga rimane la soluzione più vantaggiosa.