Rincari e frode carburanti, la situazione ai distributori potrebbe diventare fuori controllo

La situazione in corso potrebbe diventare davvero fuori contro ai distributori. Impazzano, infatti, i rincari e le frodi relative al carburante.

Con lo scoppio della guerra in Ucraina, si sta assistendo ad un aumento del costo relativo alle materie energetiche dovuto senza dubbio anche alle manovre speculative che si stanno mettendo in atto soprattutto ai distributori.

Il prezzo della benzina è in continuo aumento pesando sempre di più sugli automobilisti che oramai si trovano a pagare in media 2,04 euro al litro per la benzina self service, mentre 1,97 euro al litro nel caso del gasolio. L’Osservatorio dei prezzi predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico dunque ha fotografato una situazione a dir poco insostenibile. Tale aumento dei prezzi peraltro si sta verificando nonostante l’intervento del Governo relativo al taglio delle accise prorogato fino all’8 luglio. Come accennato poc’anzi, in un tal contesto, non mancano anche condotte illecite perpetrate dai gestori di distributori. In particolare, queste riguardano la mancata esposizione dei prezzi al pubblico e dunque pratiche commerciali che violano la legge. Ciò detto, è evidente che la situazione in corso pesa maggiormente sui lavoratori che sono costretti ad utilizzare l’auto tutti i giorni. Questi, di conseguenza, sono coloro che più di tutti ne stanno facendo le spese, senza contare anche coloro che si muovono per turismo.

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A tal proposito, il Pd ha proposto l’emanazione di un Dpcm volto a fissare un limite massimo sul valore di vendita che abbia una durata di un mese. Ad ogni modo, molto probabilmente, l’attuale Governo predisporrà una strategia per contrastare il caro carburante e dunque l’emergenza energetica in atto. In assenza di questa, difatti, si potrebbe assistere ad un innalzamento dei costi per quanto concerne la benzina che rappresenterebbe davvero il colpo finale per tutte quelle famiglie che già fanno molta fatica ad arrivare a fine mese. Ciò detto, non resta che attendere nuovi sviluppi, nell’auspicio che presto il conflitto che si sta consumando in Ucraina possa cessare e con esso anche le conseguenze che si sono venute a delineare nel corso di questi mesi e che, almeno per il momento, non accennano a diminuire.