Settimana corta, stesso stipendio: già accade e potrebbe succedere ancora

Il nuovo progetto parte dal Regno Unito e ha uno scopo lavorare con settimana corta a parità di stipendio: in cosa consiste

Si avrà lo stesso stipendio lavorando con la settimana corta: questo sta accadendo anche nel Regno Unito, a partire dall’Inghilterra. Si tratta di un primo esperimento pilota di lavoro flessibile che darà l’opportunità a 3300 persone di concentrare le loro attività lavorative in un arco di tempo più ristretto, ovvero soli quattro giorni a settimana, ma con la stessa retribuzione.

Il progetto era stato annunciato a fine maggio e riguarda per ora solo 70 aziende che hanno aderito all’iniziativa su base volontaria. Tutto questo viene osservato con curiosità dai media, dopo i precedenti esperimenti condotti già da Islanda e paesi fuori dall’Europa, con esiti alterni. E’ stato tra l’altro comunicato l’ampliamento di questo esperimenti in altri due paesi, ovvero Spagna e Scozia.

Settimana corta, in cosa consiste il progetto

Secondo quanto riportato dal Financial Times il progetto ha una durata di 6 mesi ed è frutto di un’intesa fra il top management delle imprese coinvolte, i dipendenti e le loro organizzazioni di rappresentanza, e alcune associazioni impegnate nel sociale. L’obiettivo è quello di rielaborare l’approccio al lavoro, in presenza o a distanza, sfruttando l’esperienza del lockdown e quello che ha insegnato.

Tra le aziende britanniche protagoniste in questo progetto c’è anche una realtà dell’hi-tech come WANdisco, banche digitali come Atom, ma anche industrie manifatturiere quali Rivelin Robotics o Eurowagens. Le aziende che hanno aderito all’iniziativa svariano davvero su tutti i settori e non mancano società di consulenza, agenzie di reclutamento di forza lavoro e catene di ristorazione.

Il meccanismo è appoggiato e sostenuto a livello globale da attivisti della campagna4 Day Week Global’, che hanno studiato insieme a ricercatori delle università di Cambridge e Oxford un sistema di rotazioni fra i lavoratori in grado di renderlo economicamente vantaggioso, almeno sulla carta. John O’Connor, chief executive di 4 Day Week Global, ha spiegato che “la nuova frontiera della concorrenza sono la qualità della vita e un orario fondato sulla produttività lavorativa”.