Bonus 200 euro, l’INPS non chiarisce e blocca tutto

In merito al bonus da 200 euro introdotto dal Governo Draghi, l’Inps ha deciso di bloccare tutto. Approfondiamo insieme la questione.

Il Bonus da 200 euro è una misura che il Governo Draghi ha deciso di introdurre per far fronte alla difficile situazione in corso. A tal proposito, infatti, molte famiglie hanno dovuto fare i conti con l’aumento generalizzato dei prezzi in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina. Si tratta, a conti fatti, di un’importante misura che ha lo scopo di dare un sostegno a coloro che hanno risentito di più dell’attuale situazione.

A tal proposito, però, l’INPS ha fornito un aggiornamento sul suo sito web che ha contribuito a generare confusione per quanto concerne l’erogazione della predetta misura ai lavoratori dipendenti. Nel messaggio pubblicato il 14 giugno, infatti, l’Ente di Previdenza aveva specificato che i datori di lavoro sono tenuti all’erogazione del bonus per poi compensare l’importo mediante Uniemens, dichiarazione utile per il calcolo dei contribuiti da presentare a cadenza mensile. In un secondo momento, è stato operato un aggiornamento che stabilisce che i datori di lavoro sono tenuti a versare il bonus in esame soltanto dopo la previa autodichiarazione da parte dei lavoratori dipendenti di non essere titolari di assegni pensionistici nonché essere percettori del Reddito di Cittadinanza.

A tal proposito, il mancato chiarimento da parte dell’Ente Previdenziale rischia di gettare i datori di lavoro nella confusione più totale, di conseguenza, è di fondamentale importanza un chiarimento. Da un lato, i datori di lavoro non sanno come muoversi dall’altro i dipendenti non sanno se debbano procedere autonomamente. Ad ogni modo, il bonus da 200 euro in esame è rivolto a tutti i lavorati dipendenti, sia pubblici che privati. L’importo sarà erogato una sola volta a patto che sia rispettato il limite di reddito annuale. A tal proposito l’Isee, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente non deve essere superiore ai 35mila euro. Oltre a ciò, va detto che l’indennità spetta anche ai pensionati nonché ai lavoratori autonomi e stagionali. Tra i beneficiari risultano anche i percettori del Reddito di Cittadinanza come anche coloro che sono in cerca di occupazione, ossia i disoccupati.