Un anno con 833 euro in più al mese, così il Governo decide i bonus straordinari

Il 2022 è l’anno dei bonus: per alcuni saranno davvero redditizi e non si tratta di bonus una tantum. Ecco le categorie attenzionate dal Governo.

Durante la giornata di ieri l’Aran (rappresentate il Governo) e i sindacati hanno finalmente trovato un accordo sul rinnovo dei contratti per i circa 600mila dipendenti del servizio sanitario pubblico. Una volta approvato ufficialmente i lavoratori troveranno delle belle sorprese in busta paga.

bonus stipendi

Allo stipendio mensile verranno aggiunti 98 euro lordi; per gli infermieri verranno aggiunti altri 72 euro lordi per un totale di 170 euro in più sullo stipendio. Ma non è finita qui, perché le indennità mensili saranno ancora più ricchi man mano che si sale di ‘livello’.

Con i nuovi contratti si vuole introdurre nell’ambito sanitario un nuovo ordinamento professionale, ovvero delle ‘elevate professionalità’. In quest’area potranno accedere solo i laureati con laurea magistrale e almeno tre anni di esperienza nel proprio settore.

Gli specializzati possono a quel punto ricoprire cariche di coordinamento organizzativo per sé e per i colleghi.

Bonus ricchi per gli operatori sanitari: 800 euro al mese assicurati

I fortunati che riusciranno nella scalata lavorativa potranno ricevere un’indennità annuale che può andare da un minimo di 10mila ad un massimo di 20mila euro lordi. Non solo i medici ma anche gli infermieri dovranno seguire lo stesso schema organizzativo, così come le altre aree.

bonus stipendi

Per i ‘professionisti della salute’, categoria nel quale rientrano gli infermieri, gli incarichi di posizione potranno essere di media o elevata difficoltà.

Cambia dunque anche la retribuzione, che può andare da un minimo di 4.500 euro lordi annui; per le mansioni elevate si parla di 9.500 fino a 13.500 euro lordi all’anno. Nella media, si tratta dai 400 agli 800 e più euro al mese in busta paga.

Salgono anche le cifre dei ‘differenziali stipendiali‘, ovvero gli scatti di stipendio che tengono conto dell’anzianità e della valutazione annuale. Il limite massimo sono 7.700 euro l’anno, equivalenti a sette scatti da 1.100 euro. Per i professionisti sanitari valgono dei scatti durante tutta la vita lavorativa, da 900 euro l’uno. Assistenti ed operatori avranno sei scatti rispettivamente da 700 e 600 euro.