Salario minimo accordo fatto, cosa significa per la tua retribuzione

È finalmente giunto un accordo sul salario minimo: il vostro stipendio potrebbe cambiare a breve. Continuate a leggere per scoprire di più.

Dopo diverso tempo è finalmente stato raggiunto un accordo tra il Consiglio e il Parlamento dell’Unione Europea in merito all’ammontare del salario minimo. Il Consiglio dell’Unione Europea ha annunciato il cambiamento in una nota, dove troviamo scritto che:

“Si tratta di un accordo politico provvisorio sul progetto di direttiva sui salari minimi adeguati nell’Ue. La nuova legge, una volta adottata definitivamente, promuoverà l’adeguatezza dei salari minimi legali e contribuirà così a raggiungere condizioni di lavoro e di vita dignitose per i dipendenti europei“.

Manca ancora qualche passo perché l’accordo diventi una realtà per i lavoratori: prima dovrà essere confermato da Coreper (Il Comitato dei rappresentanti permanenti), dopodiché la manovra dovrà essere votata formalmente al Consiglio e al Parlamento Europeo. Se dovesse ricevere l’approvazione a pieni voti, gli stati membri dell’Ue avranno due anni di tempo per adeguarsi alle nuove direttive, che prevedono che:

“Gli Stati membri sono tenuti a mettere in atto un quadro procedurale per fissare e aggiornare questi salari minimi secondo una serie di criteri chiari”. Gli aggiornamenti di cui si parla dovranno avere luogo ogni due anni o al massimo quattro.

Legge sul salario minimo: l’UE ci ha dato due anni per adeguarci

Inoltre per proteggere maggiormente i salari verranno istituiti dei controlli da parte dell’ispettorato del lavoro e le autorità avranno il via libera per perseguire i datori di lavoro che non si conformano alle direttive.

Il salario minimo è stato discusso a lungo, soprattutto in ambito europeo. Ad oggi sono 21 gli stati membri dell’UE che hanno un salario minimo fissato per legge. All’appello non manchiamo solo noi, l’Italia, ma anche Danimarca, Cipro, Austria, Finlandia e Svezia, paesi che tuttavia, al contrario dell’Italia, vivono delle situazioni economiche più agiate.

In alcuni stati membri il salario minimo è superiore ai 1.500 euro, un sogno quasi irraggiungibile per milioni di italiani. Addirittura in Lussemburgo il salario minimo è pari a 2.257 euro. L’Italia dunque è uno dei pochi paesi a non avere una legge a regolazione del salario minimo.

Secondo l’INPS 5 milioni di lavoratori guadagnano meno di 1.000 euro al mese, 4,5 milioni sono pagati a 9 euro lordi l’ora. Il salario minimo viene calcolato al 60% del salario medio nazionale, che qui equivale a circa 1.261 euro al mese, o 7 euro l’ora. Il tetto potrebbe essere più alto, ma intanto adesso l’Italia avrà due anni per adeguarsi al resto dell’UE, vedremo se l’esecutivo risponderà o meno.