Quattordicesima: non l’avrai se lo Stato pensa che guadagni troppo

Non tutti avranno accesso alla quattordicesima nel caso in cui lo Stato ritenga che il contribuente guadagni troppo.

Non per tutti i soggetti è prevista la possibilità di avere accesso alla quattordicesima dal momento che questa è legata a dei limiti di reddito ben precisi. Di conseguenza, se lo Stato ritiene che guadagni troppo ti vedrai sfumare questa possibilità.

Con l’arrivo del mese di luglio, è prevista l’erogazione della quattordicesima ai pensionati. Questa però spetta solamente a coloro che non superano una determinata soglia di reddito annuale. Nello specifico, secondo la normativa attualmente in vigore, il reddito nel complesso deve essere uguale o al di sotto di due volte rispetto all’importo relativo al trattamento minimo pensionistico di cui si è titolare. Ciò significa che i soggetti che percepiscono mensilmente circa 1.048 euro lordi, si vedranno sfumare questo diritto. La sussistenza di quest’ultimo, peraltro, viene verificata da parte dell’INPS sulla base dei dati forniti dall’Anagrafe tributaria relativamente a ciascun soggetto. Va da sè, che nel caso in cui ci si vedrà per errore erogato tale trattamento, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, provvederà a recuperare la somma indebitamente pagata attingendo dalla pensione. Va detto, tra le altre cose, che oltre al requisito concernente il reddito, la quattordicesima è legata a anche al numero di anni di anzianità contributiva.

A tal proposito, in base alla fascia contributiva di appartenenza, l’importo della quattordicesima tenderà a variare. Partendo da un minimo di 437 euro fino ad un massimo di 655 euro. Queste cifre, in particolare, riguardano i redditi che non superano i 10.224,83 euro. Per quelli che invece sono superiori ai 13.663,10 euro, il valore della quattordicesima parte da un minimo di 336 euro fino ad un massimo di 504 euro. In ultima analisi, va ricordato che oltre alla quattordicesima, nel mese di luglio sarà versato anche il bonus da 200 euro introdotto dal Governo Draghi per dare un sostegno economico alle famiglie che si trovano ad affrontare il carovita generato dal conflitto in Ucraina. Oltre ai pensionati, tra i beneficiari sono stati individuati i lavoratori autonomi, dipendenti e stagionali nonché i collaboratori domestici, i disoccupati e, infine, anche i percettori del Reddito di Cittadinanza.