Carburanti, nuovo aiuto dal Governo. Ma si naviga a vista. E la soluzione non c’è

Lo sconto sulle accise scade il prossimo 7 Luglio, e il Governo sta pianificando nuovi aiuti. Purtroppo la situazione è troppo mutevole per attuare un piano stabile.

Il Ministro dell’Economia e delle finanze Daniele Franco insieme al Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani hanno approvato il decreto interministeriale volto a far respirare, se pur di poco, le tasche degli italiani: è stato prolungato il taglio sulle accise fino al 2 Agosto.

Al momento questa è l’unica misura che l’esecutivo ha potuto adottare per far fronte all’impennata dei prezzi finali sui carburanti. Fino al 2 Agosto dunque continua lo sconto su tutti i carburanti: trenta centesimo al litro in meno per benzina, diesel, gpl e metano.

Come riportato da ‘Assoutenti’, “il provvedimento è del tutto deludente che non porterà a una riduzione dei listini dei carburanti alla pompa”. C’è da dire che effettivamente il prezzo è schizzato davvero troppo in alto per poter essere realmente calmierato da soli trenta centesimi in meno. Anche il Codacons ha definito il decreto come “del tutto insufficiente“.

Le misure d’emergenza non bastano: si troverà mai una soluzione efficace?

All’arringa di lamentele si aggiunge anche l’Unione nazionali consumatori, che ha descritto lo sconto come “insufficiente e inadeguato a quella che ormai è un’emergenza nazionale“.

Insomma, l’intera Italia non è soddisfatta e ben dire, dato che i portafogli si stanno letteralmente prosciugando: troppi rincari su troppi beni di prima necessità.

L’aumento dei carburanti è infatti salito giorno dopo giorno nonostante il taglio delle accise entrato in vigore già il 22 Marzo scorso. Per la benzina e il diesel lo sconto è di 25 centesimi più Iva al 22%, per un totale preciso di 30,5 centesimi. Gpl e metano invece sono scesi solo di 8,5 centesimi più Iva, un totale di 10,37 centesimi.

È dunque la Marzo che le misure vengono prorogate; forse si pensava che la situazione si sarebbe risolta in poco tempo, ma dopo quattro proroghe la situazione si prospetta sempre più nera.