Mutui prima casa, boom di richieste. Cosa sta accadendo nel mercato immobiliare

La domanda per i mutui della prima casa cresce, soprattutto tra i giovani: a cosa è dovuto e cosa comporta

In questo secondo trimestre del 2022 il mercato immobiliare è molto attivo con le richieste dei mutui per la prima casa che sono salite a livelli più alti di quelli del 2010. Ciò avviene nonostante i prezzi delle case continui a crescere. Come riporta l’Osservatorio di Mutuionline, gran parte della domanda è favorita dalle nuove norme che aiutano gli under 36.

Sono salite ancora le richieste di mutuo a tasso variabile, più del 50% rispetto dal primo trimestre, così come il tasso variabile con CAP, un ibrido tra variabile e fisso, che permette ai mutuatari di mettersi al riparo da eccessivi aumenti sul fronte interessi. Sono in ascesa anche i prestiti green, dall’8 al 10%. Aumenta inoltre anche la forbice dello spread tra fisso e variabile.

Mutui prima casa, la domanda in crescita fa alzare i prezzi

Sono scese invece al minimo le richieste di surroga, sebbene al momento appaia ancora conveniente passare da tasso variabile a fisso, almeno secondo gli annunci della Bce sugli aumenti estivi in programma dell’Euribor. Come abbiamo specificato, però, a stravolgere i numeri del mercato dei mutui sono state le agevolazioni introdotte dal decreto Sostegni bis per gli under 36, facendo salire le richieste dei giovani dal 33% al 45% del totale.

I tassi d’altronde per loro sono molto più convenienti in questo momento e riescono ad ottenere condizioni vantaggioso nonostante l’aumento dei tassi d’interesse. Per gli under 36 il tasso medio fisso è il 2%, contro il 2,43% per chi non ha agevolazioni. L’Istat ha poi confermato l’aumento dei prezzi delle case dell’1,7%, dovuta alla maggiore voglia d’acquisto delle persone a seguito del periodo pandemico. Un rialzo che non si vedeva insomma dal 2010 e che coinvolge tutto il territorio nazionale, senza eccezioni, tutto ciò nonostante l’incertezza dovuta al conflitto in Ucraina.