Buoni pasto, il Governo sta per cambiare tutto

Il Governo sta per cambiare la legge riguardo i buoni pasto. Ecco tutte le novità e cosa c’è da sapere in merito a questo argomento, tanto caro ai lavoratori.

La protesta da parte degli esercenti a causa delle commissioni alte per quanto riguarda i buoni pasto, ha fatto il proprio effetto sul Governo.

Su un buono di 8 euro l’esercente ne incassa poco più di 6 euro. Adesso pare che qualcosa possa cambiare, con una modifica notevole per quanto riguarda questa norma. Una misura necessaria per permettere a tutti gli esercenti, che accettano i buoni pasto, di poter incassare e avere un rientro superiore.

L’idea del Governo è quello di inserire un nuovo tetto massimo alle commissioni per quanto riguarda i buoni pasto.

Il Viceministro all’Economia e Finanze Castelli ha parlato dell’argomento dei buoni pasti e delle norme da cambiare a seguito di un incontro con i rappresentanti delle categorie che riuniscono bar, supermercati e ipermercati che accettano i buoni.

“Nella prima occasione utile modificheremo qualcosa. Innanzitutto inseriremo una regola che ristabilisce equità. Bisogna evitare problemi o disagi per quanto riguarda gli esercenti. In un momento così delicato, con la Pandemia prima e gli effetti della Guerra in Ucraina poi, il Governo deve assicurare sostegno concreto con delle minori commissioni sui buoni pasti”. 

Appare, dunque, molto probabile l’intervento del Governo per quanto riguarda i Buoni Pasto e la regola sulle commissioni. L’idea è quella di una sostanziale riforma di questo sistema visto che ad oggi penalizza molto gli esercenti che accettano i buoni pasto.

Lo scorso 15 giugno c’è stata una dura protesta da parte Confcommercio Fipe, Fida Confesercenti, Federdistribuzione, Coop e Ancd Conad. Per quella giornata non sono stati accettati i buoni pasto.

Una protesta che ha avuto i propri effetti, visto che il Governo ha deciso di intervenire. Il problema principale è quello riguardante le commissioni che gli esercenti hanno sui buoni pasto. Molto spesso, su un buono di 8 euro l’incasso effettivo è solo di 6 euro. Per questa ragione è partita la prostesa.

Oltre a questo tema, al vaglio del Governo c’è anche l’ipotesi di un miglioramento per quanto riguarda l’utilizzo dei buoni pasti per i dipendenti. Un vantaggio che deve essere sia per i lavoratori che per tutti gli esercenti.