Superbonus, così Draghi presenta il conto agli italiani

L’improvviso stop del Superbonus ha creato discussioni in Parlamento: le prospettive in merito all’incentivo del Governo

I fondi per il Superbonus 110% stanziati dal Governo sono esauriti: Draghi ha stoppato qualsiasi proroga all’incentivo introdotto dal decreto Legge Rilancio del 2019. Questo è quanto emerge dalla riunione tra l’esecutivo e i rappresentanti dei partiti di maggioranza ieri alla Camera. Erano presenti anche  il ministro per i Rapporti con il Parlamento e il vice-ministro all’Economia.

Si tratta di un vero e proprio scontro fra Governo e maggioranza su questo tema, con i partiti che hanno spinto per una revisione del meccanismo per rendere più efficienti le abitazioni. I rappresentanti dei gruppi parlamentari hanno chiesto più tempo ma il ministero dell’Economia non ha mostrato nessuna apertura, secondo quanto riportato dall’Ansa.

Superbonus, le prospettive per il futuro sulla misura

Nei discorsi c’è anche l’ampliamento delle cessioni sul quale invece l’esecutivo appare più disposto al dialogo per un’altra modifica. Si ipotizza il permesso di cedere il credito ad altri soggetti oltre che alle banche. Il vicepresidente del M5S alla Camera, Luca Sut, ha dichiarato: “Durante il confronto tra il Governo e le forze di maggioranza sul Superbonus 110% abbiamo sottolineato la necessità di una maggiore consapevolezza della grave crisi in cui le frettolose manovre del governo hanno gettato imprese e famiglie”.

Sut ha poi aggiunto: “Restiamo in attesa della riformulazione dei nostri emendamenti, finalizzati a sbloccare i crediti incagliati nei cassetti fiscali e a farne ripartire la circolazione, ma non si può correre il rischio di mettere in campo un provvedimento che non risolva definitivamente il problema. Ci confronteremo con le imprese edili e del settore bancario e con le associazioni di categoria coinvolte per rivalutare la riformulazione del Governo. Un intero comparto e centinaia di migliaia di famiglie chiedono alle Istituzioni di portarle fuori dal limbo in cui si sono ritrovate a causa dello ‘stop and go’ normativo di questi mesi”.