Conti in tasca alle famiglie, perché entro quest’anno il disastro sarà completo

L’energia costa sempre di più e così le bollette lievitano: addio ai risparmi delle famiglie entro l’anno se la situazione non cambia.

Il recente conflitto scoppiato tra Russia e Ucraina sta causando non poche conseguenze anche al resto dei paesi europei. Le sanzioni imposte a Marzo-Aprile dall’UE al colosso del Cremlino per l’invasione del territorio ucraino alla fine stanno giocando a nostro sfavore.

Questa mossa ha infatti causato un dimezzamento delle importazioni di gas dai gasdotti della russa Gazprom, facendo schizzare il prezzo della materia fossile alle stelle. Di conseguenza anche il prezzo dell’elettricità ha visto un aumento, non equiparabile a quello del gas, ma certamente un peso in più nelle tasche dei cittadini.

Lo ha confermato l’analisi dell’ufficio studi di Confcommercio, che ha condotto uno studio sulle spese obbligate delle famiglie (affitti, bollette e assicurazioni); l’analisi ha coperto un arco temporale dal 1995 al 2022. Quest’anno le spese obbligate hanno raggiunto una cifra mai vista.

Spese obbligate 2022: mai così care da oltre 20 anni

Stiamo parlando di una spesa pari al 42,9% sul totale dei consumi di una famiglia media. Un valore che negli ultimi 30 anni non era mai stato registrato, con l’incidenza di 6,3 punti in più dal 1995 e su un totale di consumi annui di circa 19mila euro a cittadino.

Per le spese obbligate quest’anno si spendono 8.154 euro, 152 in più rispetto al 2021. La spesa maggiore è rappresentata dall’abitazione (4.713 euro), ma a giocare un ruolo critico quest’anno sono le spese da sostenere per il trio energia: carburante, gas ed elettricità (1.854 euro). Un incidenza media del 9,7%.

Inoltre il 2022 segna il ritorno a diverse spese aggiuntive, alla quale le famiglie hanno dovuto rinunciare durante gli ultimi due anni. Il desiderio di ritorno alla normalità, se da una parte aiuta la ripresa dei settori del turismo e tempo libero, dall’altra toglie liquidità alle famiglie.

Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha dichiarato: “La crescita a dismisura del costo dell’energia incide pesantemente anche sulle spese obbligate, come quelle per la casa, che toccano livelli record. Per evitare di deprimere i consumi e congelare la ripresa è necessario che l’Europa metta un tetto al prezzo del gas e il Governo agisca più incisivamente su caro energia e cuneo fiscale”.