Voli cancellati, puoi avere 3500 euro dalla compagnia. Ma attenzione a quanto tempo è trascorso

Molte compagnie aeree hanno cancellato i voli mettendo a rischio le vacanze di molti italiani. Ecco come avere 3500 euro dalla compagnia facendo attenzione a quanto tempo è trascorso.

Queste ultime settimane sono state davvero critiche per quanto concerne gli aeroporti con i tanti voli cancellati nonché i ritardi che hanno rischiato di mettere a repentaglio le vacanze di molti italiani. A tal proposito, è importante sapere che è possibile ottenere 3500 euro dalla compagnia ma bisogna rientrare nei tempi.

Molti italiani si sono visti cancellare i voli e dunque la loro estate 2022 rischia di terminare ancor prima di essere cominciata. Tuttavia, nulla è ancora perduto dal momento che è possibile ottenere il rimborso dalla compagnia aerea. Stando a quanto stabilisce la normativa europea infatti nel caso di voli annullati da una compagnia sita nell’UE il passeggero può chiedere il risarcimento nel caso in cui la cancellazione sia avvenuta meno di 2 settimane prima del giorno della partenza. Se la compagnia è extra UE invece invece, bisogna informarsi su cosa stabilisce la norma del paese in cui risulta situata. Ad ogni modo, il passeggero può chiedere il rimborso del costo del volo, un volo alternativo o di  ritorno.  Il risarcimento può partire da un minimo di 250 euro per passeggero nel caso di voli entro i 1500 chilometri fino ad arrivare a più di 3500 euro nel caso di voli fuori dalla Ue.

Va detto, inoltre, che il rimborso è previsto anche nel caso di grave ritardo. In questo caso, infatti, se il volo fa un ritardo di oltre 3 ore il passeggero può richiedere di essere rimborsato. Ciò non vale però nel caso in cui sussistano condizioni di maltempo definite eccezionali. Va detto infine che non si ha diritto ad alcuna somma nel caso in cui il volo venga cancellato una settimana prima e la compagnia si impegna a fornire un volo alternativo che consenta di arrivare presso la meta stabilita con un ritardo massimo di 4 ore. Superato tale limite il passeggero avrà diritto ad un rimborso del 50 per cento. Ciò detto, il mese di luglio continuerà ad essere un mese nero per quanto concerne i voli cancellati dalle compagnie aeree. Basti pensare che Ryanair ed Easyjet hanno già comunicato di avere in programma degli scioperi.