Partite Iva in fondo alla lista, perchè il Bonus 200 euro potrebbe arrivare a Novembre

Caos per quanto riguarda il Bonus 200 euro del Governo Draghi. Per le partite Iva, infatti, il riconoscimento una tantum potrebbe arrivare addirittura a novembre. Ecco tutti i dettagli. 

Dai lavoratori dipendenti e autonomi fino ai percettori de reddito di cittadinanza passando per i pensionati, disoccupati fino ai lavoratori domestici e stagioni. Sono queste, infatti, le categorie che dovranno ottenere il bonus 200 euro del Governo Draghi. Il contributo una tantum è previsto per il mese estivo ma qualcosa non quadra. Soprattutto per chi ha la partita Iva.

Il Governo Draghi ha previsto per il mese di luglio il contributo di 200 euro per un certo numero di lavoratori. Questi soldi, in arrivo una sola volta, servono per contrastare gli aumenti e rincari sulle bollette e sui prodotti di prima necessità. La situazione, però, sta sfuggendo di mano e c’è una categoria come i professionisti con Partita Iva iscritti alla gestione separata, che non riceveranno subito il bonus.

Come comunicato direttamente dall’Inps, con una circolare, il bonus 200 euro arriva a partire dal mese di ottobre per gli imprenditori individuali e professionisti con Partita Iva. Per i lavoratori autonomi, dunque, c’è il rinvio per quanto riguarda l’arrivo del riconoscimento una tantum. Addirittura, il rischio è che potrebbe slittare fino a novembre.

Le cause sono da ricondurre al decreto attuativo che dovrebbe indicare anche l’esatto importo del contributo. C’è anche la possibilità che i lavoratori con Partita Iva possano ricevere meno di 200 euro. Il bonus spetta una solta volta a tutti i lavoratori autonomi, professionisti iscritti alla gestione previdenziale e altri iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza.

Lo Stato ha però finanziato, per questo bonus, una cifra complessiva  di 500 milioni di euro per l’anno 2022, che costituisce il relativo limite di spesa. Pertanto c’è anche il rischio che, a seconda delle richieste, la cifra che spetta ai lavoratori autonomi, come bonus una tantum, possa essere inferiore ai 200 euro.

Infine, c’è un altro cavillo burocratico che sta bloccando tutto. Per riconoscere il bonus una tantum ai lavoratori autonomi, c’è bisogno prima di un decreto attuativo. Ad oggi però non c’è ancora traccia del decreto e per questo gli autonomi sono ancora in attesa dei soldi.