Crisi alle porte, lasciare i propri beni in pegno torna di moda

La crisi è oramai alle porte e come conseguenza è tornato di moda lasciare i propri bene in pegno. Ecco cosa devi sapere al riguardo.

Quello che stiamo vivendo è un periodo in cui regnano una serie di crisi che colpiscono oltre al mercato dell’energia inevitabilmente anche l’economia dei cittadini italiani e non solo. In questi ultimi mesi infatti si sta assistendo ad un aumento dei prezzi delle materie energetiche che si affianca ad un rialzo dei costi relativi ai prodotti alimentari. Questo fenomeno sta pesando sulle tasche dei cittadini che difatti ha riscoperto la pratica di lasciare i propri beni in pegno.

Quando si verifica un periodo di crisi molte persone decidono di ricorrere al credito su pegno. Si tratta, in particolare, di una pratica molto antica che può presentare una serie di vantaggi. Tanto per cominciare, infatti, consente di ottenere denaro in maniera molto rapida evitando lunghe pratiche burocratiche. Per riscattare il bene bisogna restituire il denaro avuto in prestito. In caso contrario il bene finisce all’asta. Qualora il prezzo lo consentisse, peraltro, quello che avanza può essere erogato a colui che ha impegnato il bene. A tal proposito, dai dati in possesso pare che soltanto una piccolissima parte dei beni impegnati, circa il 3 per cento, vanno all’asta in quanto la maggior parte dei clienti riesce a riscattarlo.

Dai dati forniti da Affide, leader in Europa per quanto concerne il credito su pegno, sono già oltre 300 milioni i prestiti erogati da parte della società. Questi presentano una media di circa 1000 euro e presentano un interesse pari all’11,4% all’anno. La loro durata è stimata sui 5 mesi e per quanto concerne la fascia di persone che ricorrono a tale forma di prestito, non è particolarmente ricca. Nella maggior parte dei casi, infatti, si tratta di clienti che si trovano in condizioni di particolare bisogno e che si ritrovano a dover impegnare gioielli che, tra l’altro, non presentano un valore particolarmente elevato.  Il prestito, peraltro, viene concesso in seguito ad una stima eseguita da parte degli esperti della società Affide e in basa alla quale, dunque, si decide se concederlo o meno.