Bonus benzina, come ottenere subito 458 euro

Il Governo Draghi ha introdotto il bonus benzina: scopriamo insieme tutto quello che devi sapere su come ottenere 458 euro da subito.

Con l’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe, ormai da mesi si sta assistendo ad un’ondata di aumento prezzi che ha condotto ad un caro benzina senza precedenti. Per questo il Governo ha deciso di introdurre un bonus per aiutare tutti gli automobilisti a contenere le spese in aumento per i carburanti.

Sono stati pubblicati dei chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate in relazione al bonus benzina. Tale bonus infatti deve essere riconosciuto dal datore di lavoro. In poche parole, spetta a quest’ultimo la decisione di erogare o meno i buoni sui carburanti. Non si tratta dunque di una scelta obbligata quanto piuttosto di una decisione su base volontaria. Alla luce di questo, dunque, è chiaro che non è necessario presentare alcuna domanda per potere averne accesso. Tuttavia, il datore di lavoro è tenuto a rispettare determinate scadenze nel caso in cui decida di erogare il bonus in questione che può arrivare anche fino a 200 euro. Il voucher infatti dovrà essere consegnato entro il termine fissato per il 12 gennaio 2023. Il dipendente che ne beneficia invece potrà utilizzarlo entro la data presente sopra il buono stesso.

Va precisato, tra le altre cose, che i buoni possono essere cumulati con altri 258 euro derivanti dagli altri benefits che comprendono anche ulteriori buoni benzina che vengono riconosciuti al dipendente. Per i lavoratori dipendenti dunque è pervisti la possibilità di ottenere 458 euro, ciò dipende però come detto dalla decisione del datore di lavoro di erogare o meno i buoni. Questi peraltro possono essere erogati fin da subito e dunque non necessitano di contratti preventivi tra datore e lavoratore dipendente. L’unico scopo della misura, a conti fatti, è quello di aiutare gli automobilisti a sostenere l’aumento delle spese di questi mesi per quanto concerne i carburanti. La guerra in Ucraina, infatti, ha generato una crisi energetica senza precedenti complicata da un’inflazione alle stelle. Nel mese di giugno infatti questa è stata registrata sull’8 per cento, dato a cui non si assisteva dall’ormai lontano 1986.