Il bonus 200 euro non ha futuro: cosa accade con la fine del Governo Draghi

Con la fine del Governo di Mario Draghi è incerto il futuro del bonus 200 euro promesso mesi addietro: cosa succederà adesso?

Mario Draghi ha ufficialmente dato le sue dimissioni come Presidente del Consiglio dei Ministri e la decisione è definitiva.

Tuttavia adesso non è chiaro in che direzione si muoverà il Paese, dato che l’esecutivo di Draghi aveva promesso di convertire in legge il DL Aiuti per sostenere gli italiani in questo momento di grave crisi economica.

In particolare è alta la preoccupazione per il bonus 200 euro, l’aiuto una tantum che era stato promesso nella busta paga e nelle pensioni riferite a Luglio a milioni di dipendenti e pensionati.

La rassicurazione è che l’esecutivo al momento rimarrà tale fino al momento delle prossime elezioni, che si vociferano già per Settembre 2022, proprio alla fine del periodo estivo. Non è però sicura la conversione in legge del Decreto Aiuti.

L’Italia saluta Mario Draghi: senza di lui verrà ancora erogato il bonus 200 euro?

Come sottolineato da molti, il beneficio una tantum serviva a ben poco senza un suo rinnovo, dato che 200 euro sono una miseria in confronto all’8% di inflazione odierna. Come aveva anche comunicato qualche tempo fa Unimpresa:

“Con l’inflazione al 6,5%, si legge in un recente comunicato dell’associazione, ogni famiglia dovrà spendere circa 1.950 euro l’anno in più. 200 euro (…) coprono solo il 10% della spesa in più provocata dall’inflazione e quindi dall’aumento di tutti i prezzi”.

Con le dimissioni del Premier Draghi, e con esso tutto il suo esecutivo, sembra difficile che un rinnovo del bonus 200 euro possa andare in porto. Quella scelta da Draghi è una misura sicuramente necessaria a far fronte al problema economico odierno.

Tuttavia secondo alcuni esperti è molto improbabile che il futuro esecutivo riesca a stanziare gli almeno 10 miliardi di euro di fondi per riconfermare nei prossimi mesi il bonus 200 euro.