Pensioni, ottime notizie. Ma solo per alcuni

Ci sono ottime notizie in vista per i pensionati tuttavia queste non riguardano tutta la categoria ma soltanto alcuni soggetti.

In materia di pensioni sono in arrivo importanti novità che rappresentano per alcuni ottime notizie. Ecco cosa si è deciso con lo stop a Quota 102 per alcuni soggetti: scongiurato il rischio di tornare ad un’applicazione integrale della Riforma Fornero.

Il Governo ha incontrato i sindacati che temono un ritorno integrale della Riforma Fornero.  L’incontro dunque si pone l’obiettivo di giungere ad una riforma delle pensioni seppur ridotta in accordo con i sindacati. L’intervento che al momento appare più realistico è il piano proposto dal Presidente dell’INPS, Pasquale Tridico. Secondo quest’ultimo, infatti, sarebbe attuabile la possibilità che i lavoratori vadano in pensione tra i 63 e i 64 anni di età avendo diritto soltanto ad importo calcolato con il metodo contributivo. Al compimento dei 67 anni di età si avrebbe diritto anche alla parte stimata con il calcolo retributivo. In poche parole, la proposta prevede l’erogazione della pensione in due tempi garantendo da un lato una maggiore flessibilità in uscita dall’altro un minore impatto sui conti pubblici.

Questa è una fase di confronto dunque necessaria poiché alla fine dell’anno ci sarà la scadenza di Opzione donna e Ape sociale. Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, inoltre, ha sottolineato la necessità di ridurre anche l’orario di lavoro volto a consentire anche una maggiore flessibilità in uscita e un più facile ricambio generazionale. Per Orlando dunque la diminuzione delle ore di lavoro dovrebbe essere introdotta proprio come strumento volto ad accompagnare all’uscita coloro che si stanno accingendo alla pensione. Ad ogni modo, si tratta senz’altro di un argomento, quello delle pensioni, piuttosto spinoso e sarà ovviamente compito della politica riuscire a trovare una soluzione. La campagna elettorale iniziato soltanto pochi giorni fa, del resto, verte principalmente su questo tema che come sempre riguarda milioni e milioni di italiani. Si tratta molto chiaramente di un bacino di voti piuttosto cospicuo e non mancheranno proposte da parte delle varie forze politiche volte ad accaparrarseli. Non ultimo, Silvio Berlusconi ha promesso di aumentare le pensioni minime a mille euro.