Prima di andare, cosa farà Draghi con la proroga dei 200 euro

Ecco cosa farà Mario Draghi prima di andare con la proroga dei 200 euro: cosa devi sapere al riguardo.

In molti si chiedono cosa ne sarà del Bonus 200 euro e in particolar modo cosa farà Mario Draghi prima di andare con la proroga della misura. A tal proposito, si può tranquillamente affermare che la busta paga di questo mese sarà più sostanziosa.

Nelle scorse ore, Draghi ha tenuto un incontro con i sindacati durante il quale ha illustrato il prossimo Decreto Aiuti. Al suo interno non è prevista una proroga del bonus da 200 euro tuttavia è contemplato un intervento di “decontribuzione”. Questo almeno è quanto è stato annunciato da Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, rispettivamente i segretari di Cisl e Uil. Nello specifico, da Palazzo Chigi è stato riferito ai sindacati che si procederà con un intervento che aumenterà il netto all’interno della busta paga. E’ previsto, infatti, un taglio in busta paga di quelli che sono i contributi sociali a partire dal mese di luglio fino a dicembre. La misura, peraltro, sarebbe rivolta ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 35mila euro. Non solo, il Governo ha deciso di allargare il bonus da 200 euro anche ai lavoratori precari e stagionali e a tal proposito Maurizio Landini, segretario della Cgil, si è detto soddisfatto.

In ballo, inoltre, ci sarebbe anche la riforma delle pensioni. Nello specifico, il Governo trovando con un potere ridotto ha spiegato che starebbe vagliando al possibilità di procedere con la rivalutazione delle pensioni. Tale adeguamento, peraltro, era previsto per il mese di gennaio 2023 e dunque potrebbe essere anticipato. Luigi Sbarra ha spiegato che si tratta di un intervento che il Governo ha indicato come una delle misure su cui si starebbe lavorando e che potrebbe essere molto importante per i pensionati potrebbero aumentare il loro potere d’acquisto messo a dura prova dall’aumento dell’inflazione che a giugno è stata registrata all’8 per cento. Un dato molto preoccupante, a cui non si assisteva dal 1986. Grazie all’intervento del Governo, dunque, i pensionati potrebbero ricevere una vera e propria boccata d’ossigeno in un contesto in cui imperversa l’aumento indiscriminato dei prezzi energetici ma anche alimentari.