Tensioni sociali in un autunno senza gas: la patata bollente del prossimo governo

Come sappiamo il governo Draghi è dimissionario. Vari partiti politici non hanno votato la fiducia all’esecutivo guidato da Mario Draghi e così il presidente Mattarella ha deciso per delle elezioni politiche.

Dalle elezioni politiche che si terranno in autunno emergerà quasi certamente un governo di centro-destra.

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Il soggetto politico più forte oggi presente in Italia è Giorgia Meloni. Proprio Giorgia Meloni che ha fatto la scelta controcorrente di restare all’opposizione durante il governo Draghi viene ora premiata nei sondaggi e potrebbe anche diventare il prossimo Presidente del Consiglio.

Uno scoglio duro per il prossimo governo

Tuttavia Giorgia Meloni o chi comunque sarà il prossimo Presidente del Consiglio italiano si troverà a gestire una situazione esplosiva.

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Infatti le riserve di gas italiane non si stanno riempiendo in vista dell’inverno. Di solito durante l’estate le riserve di gas si riempiono in modo tale da essere pronte per l’inizio dell’invernata successiva. Tuttavia il gas erogato dalla Russia è sempre di meno e quindi il rischio concreto è che in autunno l’Italia resterà con una forte carenza di gas. Allo stesso tempo i prezzi per il gas e per l’energia secondo gli esperti si impenneranno in una maniera straordinaria. Dunque per le famiglie italiane ma anche per le imprese il rischio concreto è quello di non riuscire ad andare avanti.

Senza gas

Un’Italia senza gas è un’Italia nella quale troppe impresa andranno in fallimento e troppe famiglie non riusciranno a pagare la bolletta. Teoricamente il prossimo governo di centrodestra dovrebbe quindi varare degli aiuti sociali straordinari per aiutare le troppe famiglie in difficoltà. Il problema è che però l’Unione Europea sta già cominciando a chiedere forti politiche di austerità al nostro paese e quindi il prossimo governo di centrodestra si troverà a dover fare tagli allo Stato Sociale invece di erogare aiuti sociali. I partiti politici di centro-destra hanno sempre dimostrato una forte ostilità nei confronti dell’austerità economica. Hanno sempre sostenuto che l’austerità economica portasse solo recessione e danneggiasse l’economia.

Rigore europeo e tensioni sociali

Tuttavia quando l’Europa chiederà a gran voce l’austerità anche perché in cambio la Banca Centrale Europea ci sta aiutando con lo scudo anti-spread, sarà difficile per il governo italiano dire di no. Anche se attualmente in campagna elettorale Silvio Berlusconi sta promettendo pensioni a €1000 e Matteo Salvini sta promettendo un forte abbassamento delle tasse ed un sistema pensionistico molto ricco, sarà estremamente difficile che con le richieste di rigore dell’Unione Europea queste promesse possano trovare lo spazio per tramutarsi in realtà.