Pensioni maggiorate già prima delle Elezioni: cosa sta accadendo

Le pensioni subiranno una maggiorazione già prima delle Elezioni. Ecco cosa sta accadendo al riguardo.

Il tema delle pensioni è più che mai scottante soprattutto in questo periodo in cui è in atto la campagna elettorale. Molte forze politiche, infatti, ne stanno facendo un punto fermo dei loro programmi elettorali al fine di accaparrarsi i voti di un folto bacino elettorale.

Va detto, però che le pensioni potrebbero essere maggiorate già prima delle elezioni grazie ad un intervento dell’ormai ex Governo Draghi. Nello specifico, si sta lavorando per introdurre nuove misure volte a contrastare l’inflazione alle stelle e dunque rinforzare il potere d’acquisto dei pensionati. Quella in atto infatti è una crisi senza precedenti che sta indebolendo la capacità degli italiani di affrontare spese a causa dl carovita generato dall’aumento del costo delle materie energetiche. Ad ogni modo si agirà con l’anticipo dell’adeguamento delle pensioni che, solitamente, si verifica a gennaio di ogni anno. Tra settembre e ottobre invece probabilmente si attuerà la misura in maniera parziale e l’adeguamento si attesterà solo sul 2 per cento. Ciò significa, in poche parole, che nel caso di pensioni da mille euro, l’aumento sarà di circa 20 euro al mese e dunque di circa 120 euro in sei mesi. I primi aumenti peraltro dovrebbero essere applicati già a partire dal primo ottobre.

Alla luce di quanto appena detto, va precisato che se da un lato si è deciso di intervenire mediante l’adeguamento delle pensioni, dall’altro si è deciso di non prorogare il bonus da 200 euro. Quest’ultimo in particolare è stato introdotto per contrastare il carovita rivolgendosi ad una platea davvero ampia di persone. In particolare, tra i beneficiari sono stati indicati i percettori del Reddito di Cittadinanza nonché i disoccupati, i lavoratori autonomi e dipendenti come anche i collaboratori domestici e, in ultimo, i pensionati. Ciò detto, non è stato possibile una proroga del bonus in esame per va dell’ingente costo che avrebbe comportato per lo Stato. Di conseguenza, l’opzione è ricaduta su altre tipologie di misure di decontribuzione tra cui l’adeguamento delle pensioni che dovrebbe rappresentare una boccata d’ossigeno per la vasta categoria dei pensionati italiani.