Bonus 200 euro, arrivano altri soldi

In riferimento al bonus 200 euro, non tutti sanno che sono in arrivo altri soldi. Scopriamo insieme a chi sono rivolti.

Il bonus da 200 euro è una misura di sostegno volta ad aiutare le famiglie italiane che stanno soffrendo maggiormente dalla situazione generata  dalla crisi energetica. Quest’ultima, in particolare, è stata acuita dallo scoppio del conflitto in Ucraina e non accenna a passare.

A proposito della misura in esame, sono in arrivo nuovi pagamenti dal momento che con il Decreto Aiuti bis si è deciso di ampliare la platea di soggetti beneficiari. Come molti di voi già sapranno, infatti, tra questi ci sono i percettori del Reddito di Cittadinanza, i lavoratori autonomi e dipendenti, i disoccupati, i pensionati e i collaboratori domestici. Oltre a quelli citati dunque andranno ad aggiungersi anche ai lavoratori che si trovano in cassa integrazione e alle lavoratrici in maternità. Va detto che anche per questi, nel caso operino nel settore privato, è prevista la presentazione di un’autodichiarazione al datore di lavoro in cui si dichiara che si è in possesso dei requisiti richiesti per avere accesso al beneficio. L’erogazione dell’importo tra l’altro dovrebbe avvenire durante il mese di ottobre.

Con il Decreto dapprima citato dunque il Governo dimissionario ha inteso estendere il bonus anche alle categorie escluse in precedenza dallo stesso. Senza contare poi che sono stati introdotti anche ulteriori interventi di decontribuzione che riguardano le pensioni e gli stipendi. In particolare, nel primo caso si è deciso per una decontribuzione del 2 per cento per i lavoratori dipendenti che comporta un aumento degli stipendi. Nel secondo caso si è deciso di intervenire anticipando l’adeguamento delle pensioni, una misura che solitamente viene posta in essere a gennaio di ogni anno. Non si è verificato invece un rinnovo del bonus da 200 euro poiché avrebbe richiesto un ingente impiego di risorse che non è nelle disponibilità dell’esecutivo. A ogni modo, per le associazioni sindacali si tratta di aiuti che non mirano in alcun modo a sostenere in maniera concreta i cittadini italiani che stanno facendo i conti con le conseguenze di un’inflazione che a luglio è stata registrata all’8,9 per cento.