Bancomat e conti correnti: l’intelligenza artificiale dell’Agenzia delle Entrate non lascia scampo

Bancomat conti correnti sono nel mirino dell’agenzia delle entrate e per gli italiani cambia tutto.

Il governo vuole a tutti i costi stroncare l’evasione fiscale e così arrivano i nuovi controlli che non lasciano scampo.

ANSA

L’Agenzia delle Entrate mette in campo metodi assolutamente innovativi per bloccare gli evasori fiscali e i riciclatori di denaro sporco.

Doppia stangata sul conto corrente

Adesso tutta l’attività che gli italiani faranno al bancomat e anche sul conto corrente sarà attentamente monitorata e il rischio è che anche tanti onesti subiscano gli accertamenti.

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Vediamo tutte le novità. Il governo vuole a tutti i costi limitare l’attività degli italiani per quello che riguarda il denaro contante. Proprio per questo sono arrivati i nuovi obblighi per i commercianti di accettare i pagamenti con il POS. Oltre a questo arrivano anche le nuove limitazioni al denaro contante che si può usare per i pagamenti che infatti adesso è a 2.000 euro ma dal prossimo anno scende a €1000.

Limiti e controlli automatici

Ma l’Agenzia delle Entrate per tenere davvero sotto controllo gli italiani esamina costantemente i loro conti correnti e anche il loro bancomat. Infatti l’Agenzia delle Entrate adesso si è dotata di un potente strumento chiamato super anagrafe dei conti correnti. Ma non basta, perché adesso l’Agenzia delle Entrate ha anche un intelligenza artificiale chiamata Vera. Questi due strumenti sono davvero potentissimi. Infatti ogni singola operazione che gli italiani fanno al bancomat o sul conto corrente è messa in relazione con le altre. Questi dati sono incrociati tra loro ma sono incrociati anche con tanti altri dati sensibili. Sarà proprio incrociando tra loro tutta questa grande mole di dati che qualsiasi tipo di evasione fiscale e di riciclaggio di denaro sporco diventerà subito evidente e i criminali saranno stangati.

Anche gli onesti nel mirino

Ma secondo molti il rischio è anche per i cittadini per bene. Infatti qualsiasi attività che sia giudicata anomala o sproporzionata rispetto alla situazione economica del cittadino potrebbe essere evidenziata dall’intelligenza artificiale e potrebbero partire degli accertamenti. Se una famiglia ha abitudini di prelievo anomale al bancomat questo potrebbe sembrare un campanello d’allarme anche se magari in realtà questa famiglia non sta facendo nulla di male dal punto di vista fiscale. Insomma questi algoritmi sono studiati apposta per trovare quei movimenti economici sui conti e al bancomat che sembrano apparentemente innocui ma che in realtà sono preordinati all’evasione fiscale. Non è sempre assolutamente scontato che l’intelligenza artificiale riesca a distinguere tra questo e una semplice gestione disordinata dei conti.