Pensioni, c’è un bonus da 136 euro di cui non sai nulla

Molti pensionati non sono a conoscenza del nuovo bonus da 136 euro: ecco come farne richiesta.

La crisi energetica in atto sta pesando sui pensionati che difatti si stanno trovando ad affrontare un aumento dei prezzi inesorabile. L’inflazione alle stelle peraltro continua peggiorare la situazione tant’è che nel mese di luglio è stata registrata sull’8,9 per cento.

In un simile contesto, potrebbe essere utile per i pensionati sapere che è possibile chiedere un bonus da 136 euro. In particolare, si tratta di una maggiorazione sociale rivolta a coloro che sono titolari di un assegno pensionistico basso. Di conseguenza, per avere accesso alla stessa il reddito del pensionato deve essere inferiore alla soglia prevista per il trattamento minimo INPS: nel dettaglio, non bisogna essere titolari di una pensione superiore ai 524,34 euro al mese. Va detto che tale limite aumenta fino a 992, 44 euro nel caso in cui il pensionato sia coniugato.  In riferimento, alle modalità di presentazione della domanda, questa deve essere inoltrata all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, INPS, per via telematica.  A tal proposito, è sufficiente recarsi sul sito dell’Ente fornendo le proprie credenziali Sip o in alternativa la Carta d Identità Elettronica o la Carta Nazionale dei Servizi. Va detto che il pensionato può avanzare la richiesta di usufruire delle maggiorazioni sociali sulla pensione anche recandosi presso un caf o patronato sito sul territorio. Sempre in riferimento alla domanda, qui devono essere inseriti i redditi goduti e cumulati insieme al coniuge, se presente.

Com’è ovvio si tratta di una possibilità che coloro che percepiscono una pensione bassa non devono farsi scappare. Va detto peraltro che a partire dal mese di settembre e ottobre si potrà beneficiare di una pensione più ricca in seguito alla decisione del Governo di anticipare l’adeguamento pensionistico. In particolare, si è deciso adeguare parzialmente gli importi alla luce della crisi energetica che sta obbligando i pensionati a sostenere l’aumento generalizzato dei prezzi. Anche in questo caso si tratta di una misura che consentirà di beneficiare di una boccata d’ossigeno che dovrebbe contribuire a rafforzare il potere d’acquisto dei pensionati messo a dura prova dal caro vita che continua a imperversare.