Bollette, perché riusciranno a rovinarci il Natale

Il prossimo inverno il prezzo del gas è destinato a salire ulteriormente: quali sono le strategie dell’Italia

C’è un timore concreto sul fatto che i prezzi delle bollette possano addirittura triplicare entro la fine dell’anno. Una delle cause di questi altissimi aumenti è rappresentata anche dalla siccità, la quale ha prosciugato diversi fiumi, tra cui il Reno. Ciò ha reso impossibile la navigazione di quelle imbarcazioni che trasportano carbone, e al momento non si vede all’orizzonte un battuta d’arresto.

Il 16 agosto ad Amsterdam il prezzo del gas è arrivato a superare i 246 euro. Come se non bastasse, l’agenzia Tass riporta il comunicato di Gazprom che afferma che i prezzi del metano potrebbero aumentare anche del 60% nel prossimo inverno: “Facciamo notare che i prezzi spot in Europa hanno raggiunto i 2500 dollari per mille metri cubi. Secondo stime conservative si supereranno i 4mila questo inverno”.

Bollette, le opzioni per il gas

Ma quali sono le causa alla base di questo impressionante incremento? Sicuramente l’aumento dei prezzi in Asia, ma anche la chiusura degli impianti di linee di trasporto e di produzione in Norvegia per interventi di manutenzione programmati a fine agosto. C’è poi l’innalzamento delle temperature insieme al calo nella generazione di energia eolica in Europa.

Una simulazione di Snam e Terna dice che fino al 2030 la domanda del gas in Italia rimarrà oltre i 60 miliardi di metri cubi l’anno, ecco perché rimane fondamentale avere delle forniture adeguate. L’unico modo serve quello di diversificare mediante l’importazione di gas liquefatto. Il Messaggero chiarisce che se si vuole decarbonizzare con rinnovabili e idrogeno, va riconvertita almeno una delle condotte che arriva da sud all’idrogeno.

L’unica strada percorribile è quella di usare il Gnl, magari liquefatto in Egitto, dove ci sono due poli, con Eni che svolge un ruolo di primo piano.