Bollette, per quanto tempo ancora durerà la copertura del Governo

Ecco quali saranno gli aumenti delle bollette e per quanto tempo ancora durerà il sostegno del Governo.

Ad ottobre, con il pagamento della pensione, scatteranno anche gli aumenti che sono previsti nel Decreto Aiuti Bis. Una misura straordinaria che è stata voluta dall’attuale premier Mario Draghi, in carica fino al 25 settembre per gli affari correnti. L’ex banchiera della BCE s’è messo a lavoro per garantire un sostegno a tutti i cittadini che, in questo momento, sono in difficoltà economica a seguito dell’aumento dei costi sulle bollette e non solo.

Bollette, per quanto tempo ancora durerà la copertura del Governo

Non tutti, nella busta paga, beneficeranno del rincaro. Solo colore che hanno un reddito fino a 35 mila euro, infatti, riceveranno questa rivalutazione del loro stipendio o pensione in anticipo. L’incremento è previsto nella misura del 2%, per le pensioni. Un vantaggio a favore di circa 12,5 milioni di pensionati. L’acconto è stato stabilito dal Governo a seguito degli aumenti dei costi a seguito dell’inflazione che ha raggiunto numeri record nel primo semestre 2022. Questo aumento spetta a tutte le persone che percepiscono un reddito da pensione fino a 35 milia euro annui.

Secondo gli ultimi dati, si tratta di un aumento di 700 euro nell’anno 2022. Circa 54 euro in più per tredici mensilità. Soldi, questi, che saranno pagati con il cedolino di ottobre ma solo per le ultime tre mensilità dell’anno (compreso la tredicesima).

Da questa misura, invece, resta esclusa una soglia di persone che non ha usufruito neanche del bonus 200 euro una tantum. Secondo le prime stime sono 4 milioni di persone. Per costoro, però, nulla è perduto. Ci sarà comunque il diritto di rivalutazione della pensione.

Questi soldi serviranno anche a pagare le bollette. Nonostante l’intervento del Governo, per quanto riguarda gli aiuti e gli sconti, ci saranno nuovi aumenti per l’autunno e l’inverno. 

A partire da gennaio 2023, quando il Ministero dell’Economica effettuerà in via ufficiale la rivalutazione delle pensioni a seguito dell’inflazione, tutti riceveranno l’aumento. Come avviene già ogni anno.

Per coloro che ricevono una pensione superiore a  2.692 euro al mese, non rientrano nelle agevolazioni del decreto Aiuti bis. Quindi riceveranno l’aumento delle pensioni nel gennaio 2023 in questo modo:

  • 100% per importi fino a 2.6062,32 euro al mese;
  • 80,9% per importi da 2.602,33 e 2.577,90 euro al mese;
  • 77,4% per importi superiori a 2.577,91 euro al mese.