Bonus 200 euro, se non vuoi perdere i soldi devi fare domanda entro il 30 Settembre

Molti lavoratori non hanno ancora ricevuto il bonus 200 euro ma bisogna far presto per non perdere l’occasione: le domande devono essere inoltrate entro il 30 Settembre.

Come detto negli ultimi mesi, il Bonus 200 euro è la misura speciale indetta dal Governo Draghi tra le più attese dei cittadini. Sono tanti che hanno già ricevuto il bonus ma manca ancora qualcuno.

Bonus 200 euro, se non vuoi perdere i soldi devi fare domanda

In riferimento al mese di Luglio lo hanno già percepito i lavoratori dipendenti sia pubblici che privati. Insieme a loro hanno ricevuto i 200 euro dall’Inps tutti i pensionati, percettori di assegni sociali o di invalidità nonché i beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

Il bonus una tantum contro il caro-vita non è stato ancora erogato ad un enorme platea di lavoratori e professionisti autonomi, tra i quali anche i collaboratori domestici come colf e badanti. Questi devono presentare domanda per l’ottenimento della cifra.

Ad erogarla è l’Inps, che ha già dato il bonus a chi ha fatto richiesta. Il termine ultimo per inviarla è il 30 Settembre 2022. Vediamo insieme il resto delle scadenze comunicate.

Bonus 200 euro: ecco quando fare richiesta

Ad Ottobre riceveranno in automatico la cifra una tantum di 200 euro tutti i titolari di Naspi e Dis-Coll, purché questi siano risultati disoccupati nel mese di Giugno.

Lo stesso mese e con le stesse modalità lo riceveranno i beneficiari della disoccupazione agricola 2021 e chi ha percepito le indennità Covid dei decreti Sostegni e Sostegni-bis.

Il 31 di Ottobre segna la scadenza ultima per l’invio delle richieste del bonus per i collaboratori continuativi e coordinati con contratti risultanti attivi nel mese di Maggio.

Potranno fare richiesta anche i lavoratori a tempo determinato, stagionali e intermittenti, lavoratori dello spettacolo e autonomi occasionali che nel 2021 hanno lavorato per almeno 50 giorni.

Ricordiamo che potranno ottenere il bonus una tantum solo quei soggetti che nel 2021 hanno dichiarato un reddito non superiore ai 35.000 euro.