Aumento delle pensioni ad Ottobre, cosa accadrà dopo

Le pensioni sono un tema sempre scottante per la politica: ci sono delle novità importanti e bisogna conoscerle per evitare l’effetto sorpresa. 

Con l’approvazione dell’anticipo della rivalutazione pensionistica al 2% ad ottobre e per i tre mesi finali di quest’anno 2022, con effetto retroattivo, con il nuovo Decreto aiuti bis ufficiale, aumentano le pensioni di qualche decina di euro ma non per tutti i pensionati. L’anticipo della rivalutazione automatica delle pensioni al 2% vale solo per chi ha redditi entro i 35mila euro, cioè per chi prende una pensione fino a 2.692 euro.

Chi prende, invece, una pensione da 2.700 euro in poi è del tutto escluso dalla rivalutazione anticipata che si avrà da ottobre e dicembre, poi la misura cesserà gli effetti il 31 dicembre 2022 e dal primo gennaio 2023 scatterà il meccanismo di rivalutazione automatica delle pensioni come sempre previsto. Dopo l’aumento delle pensioni fino a dicembre, nel 2023 potrebbero esserci tre possibilità molto diverse. Vediamo quali sono e cosa prevedono.

Pensioni, cosa prevede la rivalutazione al 2%: la prima ipotesi

Ansa, Roma

All’indomani della rivalutazione anticipata delle pensioni al 2% da subito dopo l’approvazione del Decreto Aiuti bis, sono diverse le ipotesi che potrebbero essere in ballo per aumento delle pensioni con rivalutazione nel 2023. La prima ipotesi in ballo per un aumento delle pensioni nel 2023 dopo la rivalutazione anticipata delle pensioni al 2% è quella di estensione della stessa per tutti. A darne conto è il sito businessonline.it con un resoconto dettagliato.

Cosa prevede il decreto Aiuti bis

La misura approvata con il Decreto Aiuti bis per aumentare le pensioni contro il caro inflazione e caro vita vale, infatti, solo per coloro che hanno redditi entro i 35mila euro annui, cioè per chi prende pensioni fino a 2.600 euro circa, escludendo di fatto tutti coloro che percepiscono da 2.700 euro in poi di pensione. Considerando, però, che la rivalutazione delle pensioni è un sistema che scatta che ogni anno per tutti coloro che percepiscono una pensione, e in percentuali differenti stabilite dalla legge in base alle fasce di reddito di appartenenza, la prima ipotesi per aumentare le pensioni dal 2023 dopo la rivalutazione anticipata in questi ultimi mesi del 2022 è quella di adeguare la rivalutazione pensionistica al 2% per tutti e non solo per chi ha redditi entro i 35mila euro annui.