Ultime dal Governo: arrivano gli aiuti sugli stipendi ma l’attesa sarà di 8 mesi

Il Governo ha deciso di intervenire con una serie di aiuti sugli stupendi. Tuttavia, l’attesa per beneficiarne sarà di ben 8 mesi.

Il Governo ha promesso ai dipendenti pubblici titolari di un reddito basso un intervento che prevede degli aiuti in grado di contrastare il carovita a cui si sta assistendo oramai da svariati mesi.

Il punto, però, è che di questi aiuti al momento non ce n’è neppure l’ombra.

Ultime dal Governo: arrivano gli aiuti sugli stipendi ma l’attesa sarà di 8 mesi

Gli sgravi che il Governo ha promesso ai dipendenti pubblici, a conti fatti, tardano ad arrivare nonostante siano trascorsi già 8 mesi dal giorno in cui era stato dato il via libera. Nello specifico, si tratta di misure rivolte a coloro che risultano titolari di un reddito inferiore ai 35 mila euro ma, in ogni caso, l’aumento in busta paga risulterebbe comunque minimo. Per coloro che posseggono un reddito non superiore ai 35 mila euro, infatti, ammonterebbe a circa 20 euro mentre al di sopra di tale soglia, l’aumento sarebbe ancor più basso. Ad ogni modo, la la reazione delle associazioni sindacali non è tardata ad arrivare. In particolare quest’ultime stanno chiedendo a gran voce di porre fine a questi ritardi che non fanno altro che danneggiare i lavoratori pubblici che stanno facendo i conti con un aumento generalizzato dei prezzi che pesa come un macigno sulle loro finanze.

Nello specifico, i ritardi sarebbero dovuti ad un ingorgo che avrebbe interessato NoiPa, piattaforma che si occupa di elaborare e liquidare gli stipendi del personale della Pubblica Amministrazione. Questa, infatti, ha dovuto provvedere dapprima a pagare tutti gli arretrati e gli aumenti relativi ai rinnovi contrattuali dei ministeri oltre che il bonus da 200 euro di luglio. Questo infatti è stato introdotto per contrastare il carovita e tra i destinatari è stata indicata una fascia molto ampia di soggetti. Tra questi ci sono i percettori del Reddito di Cittadinanza, i lavoratori autonomi e dipendenti, i collaboratori domestici, i disoccupati e, in ultimo i pensionati. In ogni caso, non resta che auspicare che questi presunti aiuti possano essere erogati al più presto per consentire ai lavoratori dipendenti della PA di beneficiare di una vera e propria boccata d’ossigeno.